Weinstein: la causa della procura di NY non ferma le trattative per la vendita

A riferirlo sono fonti di Afp, secondo cui le discussioni sono "molto fluide". L' acquisizione potrebbe valere 500 milioni di dollari.

Continuano le trattative per la vendita della Weinstein Company nonostante la procura di New York ieri abbia annunciato il lancio di una causa legale contro lo studio cinematografico indipendente e i suoi cofondatori Bob e Harvey Weinstein, che lo scorso ottobre era stato trovolto da una marea di accuse di molestie sessuali.

A riferirlo sono fonti di Afp, secondo cui le trattative che coinvolgono un gruppo di investitori interessati all'acquisizione (del valore di 500 milioni di dollari) stanno andando avanti.

Esse sono capitanate da un ex funzionario dell'amministrazione Obama, l'imprenditrice Maria Contreras-Sweet.

La compravendita sembrava imminente prima della doccia fredda arrivata ieri dalla procura di NY.

I pubblici ministeri hanno detto che l’azione legale, frutto di un’indagine durata di quattro mesi, è stata ufficializzata per paura che un’imminente vendita di Weinstein Company possa lasciare le vittime senza un risarcimento. 

La causa è stata avviata per la "violazione dei diritti civili, dei diritti umani e del diritto del lavoro" in quanto la società di Weinstein ha ripetutamente "violato la legge di New York", hanno fatto sapere dalla procura. 

L'accusa contro il gruppo (che ha prodotto film come "Django Unchained" e "Il discorso del re") e i suoi cofondatori è che non abbiano saputo proteggere i dipendenti dalle molestie sessuali nonostante le lamentele fatte alle risorse umane.

Per esempio, l'ufficio del procuratore Eric Schneiderman sostiene che le assistenti di Harvey Weinstein fossero chiamate a facilitargli la vita sessuale e che talvolta erano intimidite o spinte ad avere relazioni sessiali con lui. Stando alla causa legale, il produttore di Hollywood avrebbe minicciato violenze e licenziamenti a chi non sottostava alle due domande.

Stando a Afp, "i commenti del procuratore generale hanno gettato nuova luce sull'accordo" in via di definizione. Le discussioni sono "molto fluide".

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