WikiLeaks svela le tecniche di sorveglianza della Cia

Pubblicata la prima tranche di 'Vault 7', nuova serie di documenti che secondo Assange sarà persino più esplosiva di quelli di Edward Snowden sull'Nsa. Sul fronte politico Trump si prepara a sostituire Obamacare, ma i conservatori non sono soddisfatti
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WikiLeaks è tornato a colpire, e questa volta il bersaglio è la Cia. Il sito fondato da Julian Assange ha pubblicato una prima tranche di 8.761 documenti - datati tra il 2013 e il 2016 - che rivelano le tecniche e gli strumenti informatici utilizzati dall’agenzia per condurre le sue operazioni di sorveglianza. Secondo Assange ‘Vault 7’, come è stata rinominata questa nuova serie di leaks, costituisce la più ampia mole di documenti sullo spionaggio mai pubblicata, ed è potenzialmente persino più esplosiva delle rivelazioni di Edward Snowden sull'Nsa.

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Stando al materiale ottenuto da WikiLeaks, la cui autenticità per il momento non è stata ancora confermata, i software in possesso della Cia permetterebbero perfino di utilizzare smartphone e televisioni di ultima generazione, anche se spenti, per ascoltare e registrare le conversioni dei soggetti sotto sorveglianza; ad essere colpite sarebbero anche le app criptate di messagistica come WhatsApp, Signal, Telegram e Confide. La fonte sembra essere un membro della Cia stessa, che secondo WikiLeaks ha agito mossa dal “desiderio di aprire un dibattito pubblico sulla legittimità di queste operazioni”, nella convinzione che ci sia bisogno di un maggiore controllo per queste nuove armi cibernetiche. Bisogna però precisare che questi strumenti vengono usati dalle agenzie di intelligence per sorvegliare i soggetti potenzialmente pericolosi, non i comuni cottadini. In ogni caso questa fuga di informazioni, se confermata, porterebbe con se una serie inimmaginabile di consegunze, a partire dall'indebolimento della capacità operativa di un'agenzia le cui armi e metodi non sono più un segreto.

Sul fronte politico è nel frattempo iniziata la lunga marcia per l’approvazione del disegno di legge che dovrebbe sostituire Obamacare, la riforma sanitaria fortemente voluta dall’ex presidente Barack Obama. “Sono sicuro che questa riforma sarà compresa e apprezzata anche più della precedente”, ha dichiarato ieri Donald Trump, ma a smorzare il suo ottimismo sono state le numerose critiche che sono giunte proprio dal fronte repubblicano. I membri più conservatori del Gop lo hanno infatti accusato di aver voluto scrivere un testo ‘troppo centrista’, per venire incontro alle esigenze di tutti. La risposta (colorita) del presidente non si è fatta attendere; Trump ha promesso ‘un bagno di sangue’ per tutti coloro che vorranno opporsi. Resta solo da vedere se avrà anche la forza politica necessaria per far passare la riforma al momento del voto in Congresso.

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