Yahoo: oltre un miliardo di utenti colpiti da hacker. A rischio intesa con Verizon

Attacco risalente all'agosto del 2013; sembra diverso da quello di fine 2014 e annunciato a settembre. Ennesimo flop per l'a.d. Mayer, che potrebbe dovere abbassare il prezzo o vedere sfumare la cessione di asset core al gruppo tlc

Gli attacchi hacker a danno degli utenti di Yahoo non sembrano finire. E il dubbio che in termini di sicurezza l'azienda guidata da Marissa Mayer sia rimasta indietro rispetto a rivali come Google e Facebook sta diventando una realtà. Dopo quello annunciato lo scorso 22 settembre ma risalente alla fine del 2014, il 14 dicembre il gruppo tecnologico ha comunicato una nuova intrusione illecita avvenuta nell'agosto 2013. Nel primo caso, gli utenti colpiti erano stati oltre 500 milioni; nel secondo, oltre un miliardo. Il gruppo ha così superato sé stesso mettendo a segno un nuovo record: entrambe gli attacchi sono stati i più grandi di sempre.

Accordo con Verizon a rischio?
A parte la fiducia degli internauti nei confronti di un ex colosso tecnologico, a risentire della notizia sono anche i piani per la cessione a Verizon degli asset core dell'azienda con sede a Sunnyvale (California): l'intesa da 4,8 miliardi di dollari decisa a luglio potrebbe essere destinata a saltare o a essere rivista in termini di prezzo. In gioco ci sono siti come Yahoo Sport, Yahoo Notizie e Yahoo Finanza ma anche il motore di ricerca omonimo, il servizio di email, la piattaforma per immagini Flickr e il blog Tumblr. Il colosso americano delle tlc ha detto che "rivedrà l'impatto" dell'intrusione illecita, di cui è stato informato qualche settimana fa. Già a settembre, Verizon aveva spiegato di avere "basi ragionevoli" per rinegoziare o rinunciare all'accordo.

"Come abbiamo sempre detto, valuteremo la situazione mentre Yahoo continua le sue indagini. Rivedremo l'impatto di questo sviluppo nuovo prima di raggiungere una conclusione finale", ha rifeto Verizon in un comunicato successivamente a quello diffuso da Yahoo.

Cosa è stato rubato dagli hacker
Yahoo è convinto che l'ultimo "incidente" rivelato sia "distinto" da quello svelato nel settembre scorso. Tuttavia il gruppo ha detto di avere notato attività "simili" a quelle degli hacker "sponsorizzati da uno Stato" straniero che crede sia stati responsabili dell'intrusione annunciata tre mesi fa.

Come allora, ad essere stati rubati sono probabilmente nomi, indirizzi di posta electronica, numeri di telefono, date di nascita, password "hashed" e in alcuna casi domande e risposte di sicurezza sia crittate sia non crittate. Stando alle indagini realizzate da Yahoo, i dati associati a carte di credito e informazioni legate a un conto corrente bancario sono rimaste al sicuro perché questo tipo di dati è salvato in un sistema che l'azienda non crede sia stato penetrato dai pirati informatici.

Un flop nella sicurezza
Come suo solito ormai, Yahoo invita i suoi utenti a modificare le loro password e a notare se nei loro account ci siano state attività sospette. Il punto è che Yahoo "non è stato capace di identificare l'intrusione associata a questo furto"; in pratica non sa come gli hacker si siano infilati nel suo sistema. Non solo. L'ultimo attacco annunciato si è verificato molto tempo fa e nessuno in Yahoo si sarebbe forse accorto di nulla se non fossero state le forze dell'ordine a farsi avanti - come comunitato lo scorso novembre dal gruppo - fornendo dati che un "soggetto terzo" reclamava fossero di Yahoo. L'azienda "ha analizzato quei dati con l'assistenza di esperti" e ha concluso che si tratta di dati dei suoi utenti.

Il mercato non ha preso bene la notizia: il titol nel dopo mercato ha perso il 2,5%. Aveva chiuso a 40,91 dollari.

Altri Servizi

Wall Street, settimana di trimestrali

A mercati chiusi è arrivata quella, superiore alle stime, di Netflix
AP

Amico di Trump inietta capitali in Weinstein Company

Il miliardario Tom Barrack tratta per comprare tutta o parte della società di produzione travolta dagli scandali sessuali del suo co-fondatore, silurato dal club degli Oscar
AP

The Weinstein Company, la società di produzione cinematografica travolta dagli scandali sessuali riguardanti il suo cofondatore Harvey Weinstein, ha raggiunto un accordo preliminare per una immediata iniezione di capitali. A concerderli è Colony Capital, società di investimento di Tom Barrack (amico di lunga data del presidente americano Donald Trump). A comunicarlo è stata l'azienda stessa, che ha iniziato un periodo di negoziati che potrebbe portare Colony Capital a comprare tutto o parte del gruppo che - tra gli altri - ha prodotto film come "Lion" e che ha distribuito "The Hateful Eight" di Quentin Tarantino.

Cook: "La realtà aumentata cambierà la nostra vita, ma gli occhiali smart non sono ancora pronti"

L'amministratore delegato di Apple, intervistato dall'Independent, non parla solo di tecnologia: "La vita sarebbe così tanto più facile se solo trattassimo tutti con dignità e rispetto"
iStock

La realtà aumentata (AR) cambierà la nostra vita. Ne è convinto Tim Cook, l'amministratore delegato di Apple, che ha rilasciato un'intervista all'Independent. La società di Cupertino ha realizzato ArKit, una piattaforma che "offre un'opportunità commerciale a tutti i progetti basati sull'AR; senza questa opportunità non ci sarebbero 15 milioni di persone pronte a sviluppare le proprie passioni con la realtà aumentata".

Il Ceo di Blackrock: Bitcoin un "indice del riciclaggio di denaro"

Laurence Fink si unisce a James Dimon, numero uno di JP Morgan, nel criticare la criptovaluta. Lagarde non esclude che l'Fmi possa arrivare a svilupparne una sua

"Un indice del riciclaggio del denaro". Così il Ceo di Blackrock ha definito Bitcoin. E' stato Laurence Fink, l'uomo a capo del più grande gruppo di asset management al mondo, a lanciare l'ultimo attacco contro la criptovaluta già definita una "frode" dall'amministratore delegato di JP Morgan, che dopo l'ennesima critica sulla valuta digitale ha promesso che non si pronuncerà più sull'argomento.

Netflix: gli iscritti al di fuori degli Usa spingono i conti

Nel terzo trimestre conquistati 5,3 milioni di nuovi abbonati di cui 85mila in Usa e 4,45 milioni all'estero. Utili +150% a 130 milioni di dollari; ricavi +30,3% a 2,98 miliardi. Anche l'outlook superara le stime degli analisti
AP

Ecco la startup di New York che porta nel cloud il guardaroba a noleggio

Con 89 dollari al mese, Rent the Runway permette di scegliere quattro capi. Lanciato il primo spot con cui preannuncia la fine delle cabine armadio
Rent the runway

Casa Bianca: taglio aliquote aziendali sosterrà i salari. I democratici: matematica fake

I consiglieri economici di Trump sostengono che riducendola al 20% dal 35%, i redditi delle famiglie saliranno almeno di 4mila dollari l'anno
AP

Haley, il falco dietro la scelta di Trump sull'Iran: "Gli Usa rimarranno nell'accordo sul nucleare solo se migliorato"

L'ambasciatrice alle Nazioni Unite ha spinto il presidente a non certificare il rispetto dell'intesa da parte di Teheran. "Ora cambiamo in meglio l'intesa, nell'interesse americano"
Ap

L'ansia, un disturbo sempre più diffuso tra gli adolescenti americani

È la storia di copertina dell'ultimo numero del New York Times Magazine ed è la più letta della settimana sul sito nytimes.com

Amazon sbarcherà nel mercato dell'abbigliamento sportivo (con il proprio marchio)

Lo rivela Bloomberg. La società di Bezos starebbe già lavorando con alcuni produttori di Taiwan