Yellen e Draghi, protagonisti del summit a Jackson Hole

Il governatore della Fed eviterà di essere troppo "colomba", il numero uno della Bce cercherà di non suonare "falco". La prima si appresta ad iniziare la riduzione del bilancio dell'istituto, il secondo studia tapering del QE

E' iniziato il conto alla rovescia per l'appuntamento più importante della settimana sui mercati finanziari. Il 25 agosto tutti gli investitori saranno sintonizzati davanti a pc e schermi tv per seguire i discorsi di Janet Yellen e Mario Draghi, in calendario rispettivamente alle 16 e alle 21 italiane. I governatori della Federal Reserve e della Banca centrale europea parleranno da Jackson Hole, la località di montagna del Wyoming dove la Fed di Kansas City organizza dal 1982 un simposio annuale che riunisce il gotha della finanza mondiale.

Il mercato spera di ricevere da entrambi indicazioni sulle prossime mosse di politica monetaria. Tuttavia, chi si aspetta dettagli rischia di rimanere deluso. Pur chiedendo chiarezza, la gran parte degli investitori non si aspetta infatti grandi novità. Certo è che le parole che verranno pronunciate dai due sono destinate a muovere le varie asset class. "Non conta quello che diranno ma come ciò verrà interpretato", ha anticipato un trader.

Yellen dovrà cercare di non sembrare troppo "colomba", visto che la Federal Reserve vorrebbe alzare i tassi una terza volta nel 2017 e il mese prossimo dovrebbe annunciare l'inizio della riduzione del bilancio da 4.500 miliardi di dollari gonfiato negli anni della crisi da un programma in tre round di acquisto di bond di Treasury e bond ipotecari. L'altro dovrà suonare non troppo "falco", dal momento che il mercato si aspetta prima o poi una riduzione dell'allentamento monetario dato dall'acquisto di 60 miliardi di euro al mese di bond.

La suspense è alta, anche perché sin dallo scoppio dell'ultima crisi l'evento organizzato a cadenza annuale dal 1978 è stato usato dai banchieri centrali per descrivere e anticipare le proprie politiche. Lo stesso Draghi, per esempio, usò il summit di Jackson Hole del 2014 per anticipare il piano di acquisto di bond, il cui destino sarà deciso in autunno (stando a quanto detto dall'italiano il mese scorso). Sia Yellen sia Draghi vogliono evitare il cosiddetto "taper tantrum" del 2013 ossia la reazione negativa dei mercati alle parole del numero uno della Fed dell'epoca (Ben Bernanke), che anticipò un possibile "tapering" (la riduzione del ritmo con cui la Fed acquistava mensilmente Treasury e bond ipotecari, programma terminato nell'ottobre 2014).

Per la prima donna alla guida della banca centrale Usa, in gioco c'è anche la sua reputazione e il suo prossimo futuro. Considerata da molti come uno dei migliori governatori di sempre, Yellen è conosciuta per avere lottato contro i falchi con l'intento di volere stimolare l'economia tenendo i tassi a livelli bassi (portati da Bernanke ai minimi storici pari allo 0-0,25% nel dicembre 2008, hanno iniziato a salire per la prima volta dal giugno 2006 solo nel dicembre 2015; un'altra stretta c'è stata un anno dopo e altre due sono state annunciate nel 2017 portando il costo del denaro all'1-1,25%). Arrivata a Jackson Hole da governatore per la prima volta nel 2014, Yellen parlerà di stabilità finanziaria mentre da ormai cinque anni il target dell'inflazione resta sotto il tasso di crescita annuale del 2% fissato nel suo mandato (il vero tallone d'achille della Fed), i prezzi degli asset sono saliti, gli investitori sono più disposti ad assumersi rischi e alla Casa Bianca è arrivato Donald Trump. Il presidente sta valutando se confermarla per un secondo mandato (il suo scadrà a febbraio) ma da più parti c'è il pressing affinché lei non accetti. Politica a parte, se Yellen riuscirà a smantellare un altro pezzo delle misure straordinarie adottate per fare fronte alla peggiore crisi dalla Grande Depressione senza mandare in tilt i mercati, potrà dire "missione compiuta".

Anche Draghi, conosciuto per cambiare all'ultimo minuto i suoi discorsi, sa bene che un eventuale "tapering" è destinato a muovere i mercati. Il "maestro" della parola probabilmente ribadirà che i rischi di deflazione sono scomparsi e che l'economia si sta riprendendo. E come già detto, prometterà che l'Eurotower sarà "prudente, costante e paziente". Anche nel rimuovere gli stimoli.

AP