Il mio sogno: vivere in una città dove, lavorando sodo, i sogni diventano realtà

L'esperto risponde alle domande su vivere e investire in America. Il suo viaggio di sola andata è iniziato nel 2000 rispondendo a un annuncio letto su Il Sole 24 Ore per uno stage a New York.

Fin da ragazzino, ho sempre avuto un sogno nel cassetto: vivere tra i grattacieli sfavillanti di New York. Il desiderio di vivere in una città che non dorme mai, dove lavorare sodo ti consente di raggiungere obiettivi insperati e i sogni possono diventare realtà, l’ho avuta sin da quando vidi per la prima volta Wall Street, il film di Oliver Stone con Charlie Sheen e Michael Douglas.

Negli anni di università ho sempre studiato con l’intento di trovare un’opportunità’ di lavoro che mi permettesse di lasciare l’Italia ed emigrare in America. Un giorno di primavera del 2000, leggendo la sezione Lavoro e carriere de Il Sole 24 Ore, mi accorgo che una società toscana cerca uno stagista per il suo ufficio commerciale di New York. Mi metto in contatto con il loro ufficio e dopo un proficuo colloquio presso la loro sede, l’8 dicembre 2000, ho finalmente il mio visto da stagista J-1 pronto per essere vidimato in ingresso alla dogana dell’aeroporto J.F. Kennedy di New York.

Il mio percorso professionale inizia dunque con un lavoro a Manhattan presso la piccola filiale di una società che vende e distribuisce prodotti alimentari italiani negli Stati Uniti. La mia avventura prosegue l’anno seguente, grazie all’assunzione in un piccolo studio di consulenti fiscali, dove faccio una gavetta davvero dura.

Nel 2005, riesco a realizzare un grande 'salto' professionale, facendomi assumere come revisore contabile da uno dei primi venti studi di commercialisti americani. Qui riesco a trovare, per ben sette anni, un ambiente formativo e competitivo che mi premia per l’impegno enorme che ogni giorno devo mettere sul campo e mi permette di sopravvivere, per così dire, a una delle riduzioni di personale più drammatiche nella storia dello studio, come conseguenza della crisi finanziaria iniziata nel 2007.

Nel frattempo, nel 2006, supero gli esami necessari per l‘ottenimento della fatidica licenza da commercialista: CPA (Certified Public Accountant), uno dei titoli professionali più apprezzati e riconosciuti negli USA. Nel 2010, mi rendo conto che per diventare socio di uno studio americano devo trasformarmi in imprenditore di me stesso e crearmi una clientela tutta mia. Da qui l’idea di costituire il cosiddetto "Italian desk", vale a dire una squadra di professionisti specializzati nell’assistere il numero sempre crescente di imprenditori italiani che vogliono espandere il loro raggio d’azione negli Stati Uniti. L’Italian desk diventa una realtà strutturata e vincente nel 2012, presso la Prager Metis CPAs, uno studio di commercialisti internazionale con sedi a New York, Los Angeles e Londra.

Nel 2014, finalmente, sono promosso socio dello studio. Da allora, l’Italian desk è in continua crescita e sempre alla ricerca di talenti, anche attraverso l’offerta formativa proposta agli studenti dell’Università Bocconi e del Dipartimento di Management dell’Università di Torino. Tornando al tema iniziale, quello dei sogni e delle opportunità, oggi sta per iniziare un’altra grande avventura: quella di poter dare un contributo editoriale ai lettori di America 24 de Il Sole 24 Ore, attraverso la loro rubrica online rivolta a imprese italiane pronte a sbarcare in America.

Per me è un onore e un motivo di grande soddisfazione poter fornire pillole di vita professionale vissuta e suggerimenti pratici utili a tutti quegli imprenditori italiani che sono senz’ombra di dubbio i migliori ambasciatori del nostro paese qui negli Stati Uniti. In più, se consentite a un commercialista un pizzico di sentimentalismo, è anche un modo per ringraziare un grande quotidiano che, tanti anni fa, con una semplice inserzione, ha cambiato immensamente la mia vita, aprendomi una strada che continuo a percorrere con gioia e orgoglio.

Andrea Fantozzi
Altri Servizi

Boston, migliaia di persone marciano contro il razzismo

Una manifestazione per protestare contro un'altra marcia organizzata da un gruppo di destra. Otto arresti. Il tweet di Trump: "Voglio elogiare le persone che si battono contro l'odio e l'intolleranza. Presto saremo un paese unito".

Migliaia di persone hanno manifestato pacificamente a Boston contro il razzismo che dopo la manifestazione di sabato scorso a Charlottesville, in Virginia, è ritornato ad essere argomento centrale del dibattito in America. Secondo la polizia di Boston sono state oltre 40.000, un numero ernome che ha eclissato la prima manifestazione organizzata nella città, quella per la libertà di espressione, voluta da un gruppo di destra.

Lo stratega Bannon fuori dalla Casa Bianca

L'annuncio è stato dato dalla portavoce del presidente Trump, dopo le voci sul licenziamento; secondo altre fonti, sarebbe stato lo stratega a dimettersi
AP

Steve Bannon lascia l'amministrazione Trump. Lo stratega del presidente, fondamentale in campagna elettorale, trascorrerà oggi il suo ultimo giorno di lavoro alla Casa Bianca. A comunicarlo, con una breve dichiarazione, è stata la portavoce della Casa Bianca, Sarah Huckabee Sanders: "Il capo di gabinetto, John Kelly, e Steve Bannon hanno deciso di comune accordo che oggi sarà l'ultimo giorno di Steve. Siamo grati per il suo servizio e gli auguriamo il meglio".

Oro sopra i 1.300 dollari l'oncia, prima volta da novembre

Dal caos politico legato a Trump all'attacco terroristico a Barcellona. Ecco perché il rally potrebbe non essere finito

Per la prima volta dallo scorso novembre, l'oro ha raggiunto un valore di almeno 1.300 dollari all'oncia. Il contratto dicembre al Comex, divisione del New York Mercantile Exchange, si è spinto fino a 1.306,90 dollari l'oncia. La corsa del metallo prezioso, arrivata al terzo giorno consecutivo, è alimentata dall'avversione al rischio, con gli investitori preoccupati dal rischio che l'agenda pro-crescita e pro-business promessa da Donald Trump possa deragliare visto il caos politico esploso in Usa dopo i commenti controversi del presidente sulle violenze esplose sabato scorso a Charlottesville (Virginia). Quei commenti hanno portato allo sfaldamento di due forum economici voluti da Trump, che di fronte a un esodo di Ceo pare avere rinunciato alla creazione di uno dedicato alle infrastrutture.

La Silicon Valley vende l'antico sogno dell'immortalità

Il filosofo Metzinger ne parla sul Financial Times. Siamo di fronte a una religione senza dio che promettendo il futuro infinito vende i propri prodotti
AP

Sembra che negli ultimi anni le startup e i grandi colossi della Silicon Valley si stia concentrando su un unico tema: vendere il più grande e antico sogno dell'uomo, l'immortalità. Nel 2013 Google ha fondato Calico, che ha come scopo quello di portare l'umanità verso una vita più lunga e in salute. Altri, come Aubrey de Grey, si sono spinti ancora più in là: ha fondato infatti Strategies for Engineered Negligible Senescence, una startup che prevede di risolvere l'invecchiamento trattandolo come un problema ingegneristico. Proprio a Google invece lavora, Ray Kurzweil, che ha fissato per il 2045 l'anno della singolarità, quando potremo fondarci con le macchine e moltiplicare la nostra intelligenza in modo impensabile. Ne scrive sul Financial Times, Thomas Metzinger, filosofo tedesco che insegna alla Johannes Gutenberg University di Magonza, in Germania.

Conto alla rovescia per l'eclissi totale di sole negli Stati Uniti

Tutti quello che c'è da sapere sul fenomeno astronomico più importante degli ultimi cento anni in America

Lunedì 21 agosto in un'ampia parte degli Stati Uniti, che va dall'Oregon fino alla South Carolina, sarà visibile un'eclissi totale di sole.

Fca si unisce a Bmw e Intel per sviluppo guida autonoma

Il gruppo automobilistico italo americano ha firmato un memorandum of understanding con la rivale tedesca e Mobileye, controllata del produttore Usa di microprocessori
AP

Mentre il mercato continua a domandarsi se e quale gruppo cinese abbia fatto un'offerta per rilevare Fiat Chrysler Automobiles (Geely ha negato) e se ci sarano altri spin-off (Magneti Marelli?) dopo quello di Ferrari, il gruppo guidato da Sergio Marchionne continua a siglare intese per rafforzarsi nella tecnologia della guida autonoma. Se nel maggio 2016 Fca era diventata la prima azienda automobilistica a siglare un accordo non esclusivo con Google (Waymo), ora è il primo costruttore automobilistico ad unirsi alla tedesca Bmw e all'americana Intel per lo sviluppo di una piattaforma di guida autonoma all’avanguardia. I tre gruppi hanno infatti siglato un Memorandum of Understanding.

Bannon, Scaramucci, Comey: tutte le teste cadute alla Casa Bianca

In sei mesi Donald Trump ha cacciato sei persone dal suo governo
AP

Lo stratega capo Steven Bannon è solo l’ultimo di una serie di vittime della Casa Bianca di Donald Trump, che ha fatto fuori esperti, funzionari e collaboratori a un ritmo che non si vedeva da anni. Molti media hanno accusato il presidente americano di usare al governo lo stesso stile di un reality show come The Apprentice, che ha condotto per anni, con colpi di scena e cambiamenti improvvisi. Di seguito la lista, incompleta, delle persone messe alla porta nell’ultimo anno.

Mls, errore clamoroso del Var. Espulso Kaka per condotta violenta, ma stava scherzando

L'arbitro Jorge Gonzalez ha sventolato il rosso alla stella brasiliana durante New York Red Bulls e Orlando

Ricardo Kaka è stato espulso. Già questa è una notizia considerando che il giocatore brasiliano ex Milan e Real Madrid, oggi numero dieci di Orlando City, ha ricevuto solo un altro cartellino rosso nella sua carriera. Eppure c’è dell’altro perché l’espulsione del brasiliano, avvenuta "per condotta violenta", è scaturita dopo l’intervento del Var (video assistant referee) che esamina le decisioni degli altri arbitri in campo tramite l'ausilio di filmati, si tratta di quella che in gergo viene definita "moviola in campo".

Gab, il social network dell'estrema destra, ha raccolto un milione di dollari

Una spinta alla raccolta fondi l'hanno data gli ultimi eventi, a partire da Charlottesville: 500.000 dollari ottenuti questa settimana

Molte grandi società hi-tech, a partire dai social network, hanno deciso di bloccare i contenuti e gli account riconducibili ai suprematisti bianchi e agli altri gruppi di estrema destra negli Stati Uniti, soprattutto dopo le violenze di Charlottesville, in Virginia, dove una ragazza antirazzista è stata uccisa. Nel frattempo, il movimento 'alt-right' ha raccolto un milione di dollari per Gab, definito "un network per chi crede nella libertà di parola, nella libertà individuale e nel libero flusso di informazione online", che in realtà è un network di estrema destra, rifiutato dagli 'app stores'. Gab ha annunciato il risultato ottenuto su Twitter, dove ha attaccato "l'immondizia elitaria della Silicon Valley". L'avatar di Gab è la rana 'Pepe', simbolo del movimento 'alt-right'.

Da Goldman ad Apple, Corporate America contro il razzismo e l'odio

Il Ceo di GE, Jeff Immelt, condanna le violenze di Charlottesville ma come Dell resta del consiglio per la manifattura di Trump, che invece l'a.d. di Merck ha lasciato

Nel giorno in cui, con 48 ore di ritardo, il presidente americano Donald Trump ha esplicitamente criticato gruppi di suprematisti bianchi responsabili delle violenze di sabato scorso a Charlottesville (Virginia), la Corporate America si è unita nel dire no all'odio e al razzismo.