La passione per il vino non ha latitudini: questo nettare degli dei piace sempre di più in ogni angolo del mondo. Quando si pensa agli Stati Uniti il vino non è certamente tra i primi pensieri che corrono nella testa ma oggi questo Paese, che vede ancora un mercato piuttosto giovane rispetto all’Europa, è riuscito ad arrivare al quinto posto tra i produttori di vino nel mondo.
I dati di un recente studio condotto dal Wine Institute degli Stati Uniti confermano proprio questa tendenza: gli Usa, nel 2010, hanno sorpassato la Francia, da sempre sinonimo di vino di alta qualità, e sono diventati il primo Paese al mondo per il numero di bottiglie vendute. Si tratta di un sorpasso che è stato definito storico: 329,7 milioni di casse di vino da 12 bottiglie vendute negli Usa lo scorso anno, un incremento del 2 per cento rispetto al 2009 e un vero e proprio record mondiale se si pensa che in Francia sono state vendute 321 milioni di casse.
Nel 2010, le esportazioni di vino americano hanno visto una crescita del 25,6 per cento: il 38 per cento di queste esportazioni è stato destinato ai 27 paesi dell’Unione Europea, per un totale di 435 milioni di dollari di ricavi, ovvero il 14 per cento in più rispetto al 2009. Altri mercati toccati sono stati: Giappone (76 milioni di dollari), Cina (45 milioni di dollari), Hong Kong (116 milioni di dollari) e Canada (308 milioni di dollari). “Gli americani sono sempre più interessati ad uno stile di vita che si accompagni a vino e cibo raffinati e questo è dimostrato anche dalla presenza di cantine in tutti e 50 gli Stati e 17 anni consecutivi di crescita di consumo di vino” ha dichiarato Robert Koch, ceo di Wine Institute. I dati rivelano, inoltre, che gli Spumanti e gli Champagne hanno visto una crescita straordinaria: il 10 per cento nel 2010. E solo in California la produzione di Chardonnay (che da sempre è alla guida del mercato in questo Stato) ha visto un aumento del 5 per cento, mentre il Cabernet Sauvignon ha registrato un incremento del 6 per cento.