A24
LiveBlogging
"Dear MoveOn member,
There's no sugarcoating it. The election results overall are devastating.
And already, pundits are telling Democrats they "overreached," and need to be less progressive.
Well, here's our take: Americans needed to see Democrats out there, every day, fighting tooth and nail for regular folks. But too often, on things like the AIG bonus scandal and the foreclosure crisis, they saw corporate lobbyists getting their way while people suffered."
Ancora due seggi non decisi, anche se Michael Bennet, il senatore democratico del Colorado, ha dichiarato vittoria e il confronto di Washington, dove il repubblicano Dino Rossi è sotto di 14 mila voti contro la senatrice Patty Murray.
Undici i distretti non ancora assegnati alla Camera invece. Dovrebbe finire 192 a 243 per i repubblicani.
Sul dizionario
shel·lack·ing
/ʃəˈlækɪŋ/ [shuh-lak-ing]
–noun Slang .
1.
an utter defeat: a shellacking their team will remember.
2.
a sound thrashing: His father gave him a shellacking for stealing the book.
Origin:
1880–85; shellac + -ing1
Il nuovo speaker della Camera al tavolo con Sasha e Malia, in casa Obama? Nah
Restano due seggi ancora incerti o non assegnati al Senato, tredici alla Camera, dove la previsione è di un 192-243 definitivo. Il 37 sulla barra del Senato è relativo al numero di seggi in palio quest'anno. Il mandato dei rimanenti 63 senatori scade nel 2012 e nel 2014.
Sharron Angle ha perso la corsa simbolo, quella contro il leader della maggioranza al Senato Harry Reid... Continua qui.
Che significa +67 seggi. Tantissimi.
La vittoria della senatrice uscente Barbara Boxer è data per acquisita da gran parte degli osservatori. Il suo vantaggio è di circa 5 punti percentuali e, ha notato la stessa Boxer, non sono ancora state contate le schede di Los Angeles, una roccaforte democratica. La partita insomma è chiusa, ma i supplementari sono sempre intriganti
Lo scrive il New York Times che pubblica uno stralcio del libro, che esce la settimana prossima, di Bush.
Il Post scopre un divertente doppio record di Jerry Brown in California.
"Quando il democratico Jerry Brown fu eletto per la prima volta governatore della California era il 1975, e fu il più giovane governatore della storia della California dal 1850. È stato rieletto oggi, all’età di 72 anni, ed è diventato così anche il più anziano governatore della storia della California".
Sconfiggendo il democratico Joe Sestak in una sfida cruciale e combattuta Pat Toomey diventa il nuovo senatore della Pennsylvania.
L'intervista a Vanity Fair. La governatrice dell'Arizona Jan Brewer? “E' peggio di Sarah Palin, ammesso che sia possibile. Questa donna è sperduta come un cerbiatto sull'autostrada. Ha il controllo di tutti i servizi dell'Arizona e non le lascerei in mano neppure il telecomando".
L'intervista a Vanity Fair. "C-Span (l'emittente che trasmette la diretta parlamentare ndr) era diventato un'ossessione al punto che mi stava cambiando la vita. Poi è arrivata Sarah Palin e ho pensato, merda, questa è la fine. Perché una donna stupida è una donna stupida".
In California il democratico Jerry Brown è in vantaggio su Meg Whitman, ex amministratore delegato di eBay, per sfilare la poltrona di Governatore ad Arnold Schwarzenegger.
Un simbolo della sinistra democratica, Russ Feingold, per anni un intoccabile del Wisconsin, ha perso la sfida con Ron Johnson. E' il quarto seggio che i democratici perdono nella notte elettorale, dopo quelli Blanche Lincoln in Arkansa, Tracy Potter in North Dakota e Brad Ellswork in Indiana. Mancano sei seggi alla maggioranza al Senato, ma i repubblicani non supereranno il quorum.
Il repubblicano Chuck Grassley sconfigge la sfidante Roxanne Conlin e si conferma senatore dell'Iowa.
Battuto un semisconosciuto democratico, un ex consigliere comunale di Tucson di 32 anni, Rodney Glassman. Ma è un successo di misura e di sicuro McCain non ha ripetuto l'exploit delle primarie contro J.D. Hayworth.
La cosa è strana se si tiene conto del fatto che Glassman ha fatto una campagna elettorale in sordina e ha dovuto difendersi dalle accuse di avere copiato la sua tesi di dottorato.
Il governatore democratico Deval Patrick confermato in Massachusetts, sconfitto Charlie Baker
Per quanto riguarda i governatori i democratici vincono a New York con Andy Cuomo, in New Hampshire con John Lynch, in Maryland con Martin O'Malley e in Arkansas con Mike Beebe.
Ai repubblicani vanno Michigan con Rick Snyder, Tennesse con Bill Haslam, Alabama con Robert Bentley, South Dakota con Dennis Daugaard, Nebraska con Dave Heineman, Kansas con Sam Brownback, Oklahoma con Mary Fallin e Texas con Rick Perry e il Wyoming con Matt Mead.
Coburn vince in Oklahoma, Hoeven in Nord Dakota, Thune in Sud Dakota (era difficile che perdesse visto che non aveva un rivale), Moran in Kansas e Blunt in Missouri.
Christian Rocca ha ancora fame!
"Il sistema politico del Delaware non sarà più lo stesso". O'Donnell parla dopo la sconfitta e conclude "Let's party"
Joe Manchin (democratico) e Rand Paul (repubblicano) hanno appena vinto le elezioni. Non sappiamo decidere quale dei due abbia fatto il discorso più noioso. Vediamo se ora Marco Rubio se la cava meglio. Sì, se la cava meglio, con la complicità del figlioletto che gli ruba il microfono.
La democratica Marcy Kaptur lo ha superato di ben 30 punti e rappresenterà l'Ohio alla Camera.
Almeno 50 i seggi strappati ai democratici. Nancy Pelosi ancora un'ora fa diceva: "Abbiamo il passo giusto per tenere la maggioranza". Ma si sbagliava.
Il milionario, magnate dell'edilizia Jim Gray ha battuto Jim Newbarry e sarà il primo sindaco gay di Lexington, in Kentucky.
Gillibrand si tiene il seggio che era di Hillary Clinton e Schumer non molla il suo. Entrambi confermati al Senato.
Finora i repubblicani sono riusciti a strappare due seggi, ne mancherebbero altri otto. Impresa difficile.
La metafora perfetta.
Repubblicani strappano un altro seggio al Senato. Blanche Lincoln cede la poltrona a John Boozman.
Richard Shelby vince al Senato in Alabama contro il democratico William Barnes.
Barbara Mikulski batte il repubblicano Eric Wargotz e si conferma al Senato del Maryland.
Centinaia di elettori spediti da tutt'altra parte, dice Politico. C'è margine per girare a Mountain View le lamentele per la sconfitta?
Al Senato in Connecticut il democratico Richard Blumenthal sconfigge l'imperatrice del wrestling Linda McMahon.
Il democratico Chris Coons conquista il seggio al Senato del Delaware. Christine O'Donnell perde ancora.
Scontata vittoria per Marco Rubio in Florida, mentre in New Hampshire passa Kelly Ayotte. Ma poco cambia in Senato: erano seggi repubblicani.
In base agli exit polls, alla Camera i repubblicani avranno una maggioranza fra i 229 e i 239 seggi contro i 196-206 democratici mentre al senato i democratici resteranno alla maggioranza con circa 52-53 seggi contro i 47-48 seggi dei repubblicani. I repubblicani conquistano 50 seggi alla Camera, ma 'solo' sette al Senato
L’affluenza dei giovani è stata molto più bassa del 2008 e gli
indipendenti hanno votato in forte maggioranza per i repubblicani.
Secondo gli exit poll ancora riservati che abbiano ottneuto da fonti autorevoli, complessivamnete il voto si muove per il 55% a vantaggio dei repubblicani e per il 43% a vantaggio dei democratici. Pronostico: la Camera è repubblicana
Ha un vantaggio di quasi dieci punti in uno dei confronti più importanti per il Senato.
Quattro ai repubblicani, uno ai democratici. 32 seggi ancora da assegnare.
Gawker sceglie le cinque migliori città dove trasferirsi. Toronto prima, seconda Buenos Aires, poi Stoccolma, Vancouver e Parigi. E l'Italia?
Tra una settimana esce il suo libro e il revival è già cominciato.
Arrivano i primi risultati per il Senato: Rand Paul ha vinto in Kentucky, Dan Coats in Indiana e Jim DeMint in Sud Carolina. Il democratico Patrick Leahy si tiene il seggio in Vermont.
Questa meravigliosa chicca è di Audwee
(Ora la birra la recuperiamo)
I seggi sono ancora aperti, ma le indiscrezioni sugli exit poll ci sono. In Nevada la corsa per il Senato tra Harry Reid e Sharron Angle è serrata. In Illinois Mark Kirk è in vantaggio su Alexi Giannulias per il seggio di Barack Obama.
Lo dice il solito Drudge.
John Boehner prende le misure dell'ufficio di Nancy Pelosi. "Se i repubblicani vinceranno, spero mi eleggano presidente della Camera". Leader di minoranza dal 2007, cerca la conferma in Ohio.
Fuga di exit poll e il Drudgereport assegna i primi quattro seggi ai repubblicani al Senato, tre dei quali strappati ai democratici. Arkansas: Boozman (R) batte Lincoln (D); Ohio: Portman (R) batte Fisher (D); North Dakota: Hoeven (R) batte Potter (D); Wisconsin: Johnson (R) batte Feingold (D)
E' l'inizio della grande notte?
Barack Obama non piace al 54% degli americani, solo il 45% lo approva. Il lato positivo: Bill Clinton nel 1994 fece anche peggio (44% a favore e 52% contro), per non parlare di George W. Bush, che nel 2006 non andò oltre il 43% dei consensi.
Ora la notte elettorale è davvero cominciata
Di chi è la colpa se l'economia versa ancora in condizioni difficili? Di Wall Street, George W. Bush e Barack Obama. Esattamente in quest'ordine.
Secondo Cnn, che ha sentito gli elettori all'uscita dei seggi, per il 35% degli americani alla gogna vanno messe le grandi banche, per il 29% l'ex presidente americano e per il 24% l'attuale inquilino della Casa Bianca.
Magra consolazione per un presidente in totale crisi di popolarità.
Obama stanotte tace. La conferenza stampa per commentare i risultati è in programma per domani alle 13 (le 18 in Italia). Non è un buon segno.
Qualche disagio alle urne e moderata affluenza in Ohio (attorno al 52% dicono gli analisti, contro il 70% delle presidenziali 2008).
Sembrano scongiurati i problemi che nel 2004 provocarono interminabili code e malfunzionamenti delle macchine per il voto elettronico.
Si preannuncia serrata la corsa per la poltrona di governatore tra il democratico Ted Strickland e lo sfidante repubblicano John Kasich.
In palio tutti i 435 seggi alla Camera e 37 al Senato
Sono in palio tutti e 435 i seggi
A 3 giorni dal voto mid term per il rinnovo del Congresso
Dietro ci sono finanziamenti ma anche vera rabbia contro Obama
L'attuale maggioranza democtatica, eletta sull'onda del trionfo di Obama nel 2008, rischia di essere spazzata via
I repubblicani devono strappare 12 seggi ai democratici per ottenere la maggioranza
Seggi Assegnati
Seggi Da Assegnare
Maggioranza
Il senato prima del voto
59 (57 Dem + 2 Ind) - 41 Rep
I rimanenti 61 seggi, compresi quelli dei 2 indipendenti, saranno in gioco nel 2012 e 2014
Seggi Assegnati
Seggi Da Assegnare
Maggioranza
La camera prima del voto
255 Dem - 178 Rep - 2 Vacanti
Seggi Assegnati
Seggi Da Assegnare
Maggioranza
I governatori prima del voto
26 Dem - 23 Rep - 1 Indipendente
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