New York: il MoMA festeggia il decennale dalla riapertura
Oggi 20 novembre il Museum of Modern Art celebra il decennale della sua riapertura dopo il restauro che lo tenne chiuso per due anni, dal 2002 al 2004. In quel periodo, la collezione permanente del museo venne esposta provvisoriamente al pubblico al MoMA QNS, una ex fabbrica di chiodi e ferramenta così soprannominata per via della sua posizione nel Queens.
Un personaggio di confine come solo chi ha vissuto a cavallo dell’Ottocento e del Novecento può essere, un artista diviso tra il recupero della tradizione e la tensione verso le avanguardie, che ha superato i confini patrii nel nome della sua arte vivendo tra Milano e Parigi.
Potrebbe stupire che l'esibizione newyorchese dedicata ai 19 manoscritti del Sacro convento di San Francesco d'Assisi, dopo una breve esposizione al quartiere generale delle Nazioni Unite a New York, avvenga non a Manhattan ma nel quartiere di Brooklyn. Ma secondo gli organizzatori, la scelta è quella giusta.
“Qualcuno ha detto che il Ghetto Veneziano del 1700 assomigliava alla Manhattan degli anni ’70. Entrambe piene di ebrei che davano il loro contributo alla società e alla cultura del paese in cui vivevano”. Proprio partendo da questa consapevolezza il presidente della Comunità ebraica di Venezia, Paolo Gnignati, da New York ha promosso il progetto per il restauro del Museo e delle tre sinagoghe del Ghetto di Venezia. “Il museo è un simbolo di una comunità ancora viva, che ha avuto un ruolo chiave nella cultura europea”, ha detto Gnignati. Lo spazio espositivo, dovrebbe essere terminato entro il 2016 in occasione dei festeggiamenti per i 500 anni dalla nascita del ghetto della Laguna.
Uomini e donne di tutto il mondo corrono in fretta al lavoro o rischiano di perdere il treno. Valigette, tacchi a spillo, cravatte, completi gessati e tailleur. Sono gli abitanti di Grand Central catturati dalla macchina fotografica di Maria Antonietta Mameli, 45 anni e origini sarde, che è tornata ad esporre a New York. La mostra “Human Observation. Grand Central Station, Continued”, giunta dopo due anni di osservazione silenziosa della tribù di viaggiatori di Grand Central, vuole essere un omaggio al centenario della stazione più grande al mondo.
Ama la montagna. Un amore nato sulle piste da sci, dove ogni anno si dedica all'insegnamento in Italia. Ma quell'amore non si ferma sulla superficie delle montagne su cui si destreggia sciando. Le montagne lui le ha volute scavare, per scoprire il loro lato più arcaico e nascosto. E' così che Angelo Bellobono, artista di origine romana, ha creato e presentato a New York il suo nuovo progetto. L'intento: creare, attraverso la montagna, un’unione tra territori divisi da milioni di anni. Le montagne per lui non sono sinonimo di divisione, di confine, bensì di grande unione.
Ha fatto delle linee sul foglio il prolungamento del suo essere. Si è fatto ispirare da ogni cartone animato che ha visto sin dall'infanzia. E nonostante i pessimi voti in educazione artistica è diventato un illustratore gettonato negli Stati Uniti e a Hollywood. Ale Giorgini disegna. Lo fa da sempre. Non ricorda un momento in cui non abbia avuto una matita in mano, persino quando la vita lo ha portato a fare un mestiere che non era il suo: il geometra. Ne ha fatta di strada rispetto ai banchi (odiati) delle scuole superiori. Con divertimento (ingrediente che non può mai mancare) lavora per marchi che spaziano dalla catena di negozi di scarpe sportive Foot Locker alla casa di produzione americana Warner Bros. Le sue illustrazioni finiscono sulle pagine di Repubblica XL e riviste di fumetti come "The Walking Dead". E i suoi lavori sono esposti a New York, Los Angeles, San Francisco e San Diego.
Ottantuno lavori firmati da Pablo Picasso, Georges Braque, Juan Gris e Fernand Léger sono i protagonisti della mostra che sta per aprirsi al Metropolitan Museum of Art di New York, intitolata “Cubism: The Leonard A. Lauder Collection”. L’esposizione raccoglie la collezione donata lo scorso anno al museo di Manhattan dal magnate dei cosmetici e collezionista Leonard A. Lauder, e con un valore di oltre un miliardo di dollari sarà la più importante sull’avanguardia negli ultimi trent’anni. Un ampio spaccato sulle tappe con cui il movimento distrusse la tradizione del dipinto, rivoluzionò il modo in cui gli artisti vedevano il mondo e aprì la via alla pura astrazione che avrebbe dominato l’arte occidentale dei successivi cinquant’anni.
Nel mondo fantastico di Alex Solis Superman vola basso, Hello Kitty si è appena iscritta a ginnastica per poter rientrare nei suoi vestiti (per ora indossa una tuta) e Flash Gordon ha il fiatone. I suoi personaggi della serie di illustrazioni "Famous Chunkies", in italiano "Famosi ben piazzati" sono supereroi e protagonisti dei cartoni animati e dei videogiochi ridisegnati in chiave pop.
L'Esposizione Universale si terrà a Milano nel 2015, ma per il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, il lavoro di promozione e presentazione di un evento cruciale per il capoluogo lombardo e per il Paese è iniziato da tempo e va oltre i confini italiani. Il primo cittadino sarà a New York dal 13 al 15 ottobre per raccontare il progetto Food Policy per Milano e il Protocollo internazionale sulle politiche alimentari sostenibili (Urban Food Policy Pact) che sarà firmato dai sindaci delle altre metropoli del Pianeta durante Expo.
Glenn Weyant è un musicista unico nel suo genere. A dare vita ai suoi pezzi non sono le corde di una chitarra o i tasti di un pianoforte, bensì le sbarre che sorreggono una delle strutture più dense di significato politico al mondo: la frontiera tra gli Stati Uniti d’America e il Messico.
Il 29 settembre segnerà l’ingresso di un nuovo stato alle Nazioni Unite. Si tratta del “Garbage Patch State”, lo Stato di Plastica, un'installazione creata con migliaia di tappi di plastica dall’artista italiana Maria Cristina Finucci.
Edward Snowden, Nelson Mandela e le Pussy Riot che si ritrovano, rei di aver difeso la libertà d’espressione e i diritti umani, reclusi nel carcere di massima sicurezza più famoso del mondo: Alcatraz.
Dal 4 al 26 Settembre il centro per la cultura italiana a New York, Casa Italiana Zerilli-Marimò, ospiterà la mostra “ItaliaNY”: 45 ritratti in bianco e nero con cui il fotografo e curatore del progetto Alexo Wandael ha voluto rendere omaggio al “coraggio, al sacrifico e all’eccellenza degli italiani a New York”.
Un fotografo americano ha deciso di fare un servizio fotografico testando gli effetti di una pistola elettrica su un gruppo di partecipanti. Il risultato, catturato in foto, è diventato immediatamente virale in Rete.
Oggi è facile esprimere la propria opinione. Basta andare in Internet, iscriversi ad uno dei tanti social network e dare sfogo ai propri pensieri che immediatamente diventano di dominio pubblico. In passato era più complicato. Chi sentiva il bisogno di raccontare - e raccontarsi - aveva poche alternative. Tra queste, scrivere un diario.
Il Neoclassicismo e il Futurismo sbarcano a Washington. Dal primo settembre 2014, la National Gallery of Art ospiterà una mostra dedicata a questi movimenti artistici italiani dal titolo “From Neoclassicism to Futurism: Italian Prints and Drawings, 1800–1925”. “Un periodo questo un po’ trascurato ma che in realtà ha prodotto “opere straordinariamente varie, vitali e meravigliose”, come si legge nella stessa brochure di presentazione.
“A volte, le scoperte migliori non si fanno sul campo” ma sotto le scale. Il Penn Museum di Philadelphia ha annunciato così il ritrovamento nel suo stesso magazzino di uno scheletro risalente a 6.500 anni fa, custodito per quasi un secolo in quello che sembra essere un sarcofago di legno. I resti sono stati rinvenuti duranti i lavori tuttora in corso di catalogazione digitale dei documenti su uno scavo condotto da Penn Museum e British Museum tra gli anni ’20 e ’30 del secolo scorso.
Stasera Times Square – dalle otto alle nove ora di New York, in Italia dalle due alle tre del mattino – verrà illuminata dal lavoro dell’italiana Lucia Cannone. “Pensiero Resiliente” è l’opera che insieme a quelle di altri artisti animerà per un’ora due dei piú grandi maxi schermi pubblicitari che tappezzano gli edifici della piazza, meta turistica newyorchese per eccellenza.
L’arte è un mercato che non conosce crisi. A dichiararlo è Christie's, nota casa d’aste inglese, che ha annunciato di aver venduto nella prima metà dell’anno opere d’arte per 4,5 miliardi di dollari. Una crescita del 22% rispetto allo stesso periodo del 2013 e che rappresenta un record per la società con sede a Londra, come riporta il Wall Street Journal.