Il racconto scomparso per 70 anni di John Steinbeck
La storia è stata letta solo da Orson Welles, una volta, durante il suo 'The Orson Welles Almanac' andato inonda il 19 luglio 1944 sull'emittente Cbs. Da quel giorno il racconto 'With Your Wings' di John Steinbeck è andato perduto. Non una copia della registrazione, non uno scritto. Nulla per settanta anni. Nessuna traccia del racconto neppure su libri o magazine dedicati all'autore di 'Uomini e topi'. I due collaborarono altre due volte nel 1944: il 18 gennaio con la lettura di 'Letter to Mother' e poi il 25 gennaio con 'Flyer Come Home'. E poi nell'estate dello stesso anno, quando fu interpretata in radio la misteriosa novella.
Cala la sera su una New York piovosa. La punta dell'Empire State Building è coperta da una sottile nebbia. Abbiamo appuntamento con Paolo Giordano, il più giovane vincitore del premio Strega, ottenuto nel 2008 con “La solitudine dei numeri primi”. L'incontro è alla “192 Books”, una piccola libreria nel cuore di Chelsea. E' lì che lo scrittore è stato invitato per la promozione del libro “Il corpo umano” appena pubblicato negli Stati Uniti. Non a caso sul bancone spiccano le copie del romanzo ambientato in un campo militare in Afghanistan.
Si stanno moltiplicando sempre di più in America i club che promuovo lo “Slow Reading”, ovvero ore di lettura in totale silenzio, lontano dai computer e a cellulari spenti. Ne parla il Wall Street Journal.
"Il concetto di ordine che ha sostenuto l'era moderna è in crisi". Lo sostiene Henry Kissinger citando la guerra civile in Libia, i miliziani che stanno costruendo un califfato auto-riconosciuto in Siria e Iraq e la "giovane democrazia in Afghanistan sull'orlo della paralisi". A ciò aggiunge il riemergere delle tensioni con la Russia e le relazioni con la Cina, divise tra "impegni alla cooperazione e ricriminazioni pubbliche".
Dopo 17 giorni dalla sua pubblicazione, il libro di memorie di Hillary Clinton, “Hard Choices”, viene censurato in Cina. Lo ha annunciato la casa editrice Simon & Schuster.
La libreria Rizzoli chiude oggi la sua storica sede di Manhattan al numero 31 della 57esima strada, tra la Quinta e la Sesta Avenue. I proprietari dell'edificio, un palazzo di sei piani costruito quasi un secolo fa, hanno ricevuto il nulla osta per demolirlo. La Landmarks Preservation Commission, la commissione comunale per la tutela dei palazzi storici, non lo ha riconosciuto come un bene degno di essere conservato.
Manhattan rischia di perdere la sua fama di centro pulsante dell'industria letteraria, di luogo dove autori e lettori possono trovare tutto ciò che desiderano. La ragione, non è neppure il caso di dirlo, è economica. L'aumento esponenziale degli affitti, sull'onda della politica messa in atto dall'ex sindaco Michael Bloomberg, unito alla più generale crisi del settore, sta forzando i negozi di libri a chiudere. Alcuni, come Rizzoli che ha annunciato la chiusura della sua storica sede sulla 57esima strada, si sono messi in cerca di uno spazio in cui trasferirsi, altri hanno chiuso le serrande per sempre.
Migliaia e migliaia di persone hanno percorso gli Stati Uniti coast to coast, dopo aver letto On the Road di Jack Kerouac, manifesto della Beat Generation e del nuovo sogno americano. Quante persone, però, possono raccontare di aver davvero seguito le orme dello scrittore? Le sue esperienze, è vero, sono difficilmente replicabili, non altrettanto però si può dire del percorso, quello da New York a Chicago e da lì a Denver, San Francisco, Sabinal (oggi Selma), Pittsburgh e Paterson, in New Jersey - rifugio dello scrittore - per la prima parte del suo vagabondaggio, che spinse però Kerouac fino in Messico.
Non solo "Mr. Mercedes", il nuovo romanzo di Stephen King in uscita a giugno. Per il 2014 il re dell'horror ha in serbo per i suoi fan un secondo romanzo, "Revival", che sarà nelle librerie l'11 novembre. Lo ha annunciato lo stesso King sul suo sito, spiegando che la storia è ambientata nella metà del secolo scroso e parla di fede e dipendenza.
A metà degli anni venti gli Stati Uniti iniziarono a sperimentare un nuovo modo per avvicinare i cittadini alla lettura. Nel 1926 venne fondato il Book of the Month Club, un'associazione che attraverso un abbonamento annuale inviava direttamente nelle caselle della posta degli americani un libro al mese. Il club, dopo aver raggiunto i suoi massimi storici negli anni '80, continua a esistere ma non riesce più a coinvolgere milioni di persone come un tempo: tuttavia con l'avvento di Internet il principio dell'abbonamento per accedere a contenuti culturali ha prima conquistato il mondo dei video e della musica e ora sembra stia cercando di colonizzare anche l'editoria.
Un sindaco dalle origini beneventane come Bill de Blasio ha sicuramente una certa influenza sulla diffusione della cultura italiana a New York. E’ quello che pensano i responsabili dell'Italian American Committee on Education, organizzazione no-profit finanziata dal governo italiano e supervisionata dal Consolato generale d'Italia a New York, che promuove lo studio della lingua e della cultura del Belpaese.
La recensione, croce e delizia per chiunque transiti nel mondo dei libri, è approdata nel ventunesimo secolo con due tra le esperienze storicamente più rilevanti nel panorama culturale internazionale: L’Indice dei libri e The New York Review of Books festeggiano rispettivamente il trentesimo e il cinquantesimo anniversario. La ricorrenza è stata celebrata ieri sera in un evento unico all’Istituto Italiano di Cultura di New York. Un traguardo notevole che segna anche un punto di svolta per le due riviste letterarie e di attualità, le quali affrontano un mercato editoriale più debole, instabile, costantemente mutevole, il quale però non placa la propria voracità di punti di vista colti e di penne sagaci.
Lella Golfo, ex deputata e presidente della Fondazione Bellisario, ha trascorso una settimana intensa in America: dal New Jersey a New York, ha partecipato a dibattiti che hanno discusso il suo libro "Ad Alta Quota" e messo a confronto i progressi compiuti dalle donne in Italia rispetto agli Stati Uniti dopo l'introduzione delle "quote di genere", legge per la quale si è battuta fra mille difficoltà. Proprio per questo suo ruolo straordinariamente attivo, è stata ospite d'onore e destinataria del premio annuale più prestigioso dell'Italy America Chamber of Commerce (IACC), il Business and Culture Award 2013. Il riconoscimento è assegnato a uomini e donne che abbiano dato un contributo straordinario al mondo del business globale. Nel corso della premiazione - tenutasi al Cipriani di New York, in presenza delle massime autorità italiane, incluso l'Ambasciatore alle Nazioni Unite, Sebastiano Cardi, e il Console Generale, Natalia Quintavalle - sono stati assegnati riconoscimenti anche a una ventina di imprenditori e manager italiani che hanno avuto successo negli Stati Uniti.
La Roma ai tempi di Traiano si prepara a conquistare il pubblico americano. Il primo esempio di globalizzazione della storia è infatti il soggetto di "The Reach of Rome", un libro di Alberto Angela uscito in Italia nel 2010 con il titolo di "Impero" e presentato nella sua versione inglese a New York, nella sede della Casa Italiana della New York University. Seguendo il viaggio di mano in mano di una moneta molto comune all'epoca, lo scrittore e studioso racconta episodi di vita quotidiana che tracciano i contorni di un impero estesosi lungo tre continenti, dalla Scozia all’Iran. Angela, celebre volto televisivo, catapulta così il lettore nell'impero più longevo a memoria d'uomo, un impero che si rivela incredibilmente specchio dei nostri tempi.
"La guerra è uno sporco affare". Così descriveva la seconda guerra mondiale l'ex presidente americano John F. Kennedy impegnato al fronte, in una lettera spedita a Inga Arvad, una giornalista danese - passata alla storia per i suoi rapporti con Adolf Hitler - con cui ha avuto un'intensa storia d'amore clandestina tra il 1941 e il 1942. Il contenuto della lettera - pubblicato dal Daily Beast ed estratto dal volume "The Letters of John Kennedy", le lettere di John Kennedy - emerge a poche settimane dal cinquantesimo anniversario dell'assassinio dell'ex presidente a Dallas.
Nel 1960 ha vinto un premio Pulitzer per aver raccontato al mondo l'ingiustizia di matrice razzista imperante negli stati americani del Sud, e oggi si sente vittima di un'ingiustizia lei stessa. La scrittrice 87enne Harper Lee - autrice de "Il buio oltre la siepe" (titolo originale "To Kill a Mockingbird", uccidere un usignolo) ha fatto causa al museo di Monroeville - la piccola cittadina dell'Alabama in cui è nata e che ha ispirato il set del suo romanzo - con l'accusa di utilizzare il suo nome e il suo libro per trarre profitto senza autorizzazione.
Un grattacielo da 700 milioni di dollari nel cuore di Manhattan che batte bandiera italiana. E' questo il protagonista di un libro appena edito da Rizzoli, un grande volume di 216 pagine che attraverso le fotografie di Evan Joseph esplora, dai dintorni dell'edificio ai dettagli degli interni, un gioiello del modernismo al numero 400 della Fifth Avenue, realizato dallo studio di archiettura di Charles Gwathmey e Robert Siegel e fino allo scorso anno consociuto come Setai Fifth Ave.
"Se Bush avesse letto la storia dell'Afghanistan probabilmente non lo avrebbe invaso. Il compito della cultura è quello di ricordare e mantenere fissa la memoria del passato, inserendola in un contesto, riportando a galla quello che potrebbe essere cancellato". Sono le parole di Umberto Eco, intervenuto questa mattina alla Missione italiana all'Onu di New York per parlare di Encyclomedia, l’opera enciclopedica digitale a cui il professore sta lavorando da oltre 20 anni.
Lo scrittore e sceneggiatore statunitense Tom Clancy è morto nell'ospedale di Baltimora, la sua città natale, a 66 anni. E' conosciuto in tutto il mondo per i suoi romanzi di spionaggio militare e fanta politica, come il suo primo bestseller, "La grande fuga dell'ottobre rosso" del 1984. Il libro, oltre a vendere 5 milioni di copie, nel 1990 è stato portato sul grande schermo con il film "Caccia a Ottobre Rosso" diretto da John McTiernan e interpretato da Sean Connery e Alec Baldwin.
"Ha insegnato alla nazione a cucinare italiano". Con queste parole il New York Times ricorda in prima pagina Marcella Hazan, morta ieri a 89 anni nella sua casa di Longboat Key, in Florida, per una grave affezione cronica polmonare. "E' la stata la prima madre della cucina italiana in America", ha commentato Lidia Bastianich, la più celebre ristoratrice italiana a New York.















