Irene, il primo uragano della stagione, si avvicina alla Florida

Potrebbe raggiungere la categoria 4 con venti a 209 km/h

Dopo aver falciato alberi e aver lasciato oltre un milione di persone senza elettricità a Porto Rico, dove il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha dichiarato lo stato di emergenza, Irene, il primo urgano della stagione, si sta avvicinando alla costa americana.

Secondo quanto riportato dal U.S. National Hurricane Center, la divisione del servizio meteorologico americano che monitora gli uragani, Irene è attualmente classificata come tempesta di categoria 2. I metereologi prevedono che l’uragano raggiungerà le coste della Florida giovedì e sabato il Nord e il Sud Carolina. Mentre si avvicina alla costa americana, cresce la potenza distruttiva di Irene che, nell’arco di due giorni, potrebbe essere classificata come categoria 4, con venti a 209 chilometri all’ora.

Sarà il primo uragano a colpire la costa degli Stati Uniti dal 2008, quando l’uragano Ike colpì il Texas, con venti a 175 chilometri all’ora, uccidendo 37 persone, inondando 100.000 abitazioni e lasciando circa tre milioni di texani senza elettricità.

L’ultimo uragano ad aver colpito la Florida era stato Wilma che, nell’ottobre del 2005, aveva ucciso 5 persone. “Vogliamo che gli abitanti della Florida facciano massima attenzione”, ha detto Bryan Koon, direttore per la Florida della Federal Emergency Management Agency,agenzia federale che gestisce le emergenze. “Siamo al culmine della stagioni degli uragani. Se non sarà lrene, potrebbe essere la tempesta successiva ad avere ripercussioni sulla Florida”, ha aggiunto Koon che lunedì si è incontrato con il governatore dello stato, il repubblicano Rick Scott, per fare il punto della situazione e prendere misure preventive. Scott, al primo mandato, non ha alcuna esperienza nella gestione delle emergenze legate agli uragani.

L’uragano, o ciclone tropicale, è un sistema tempestoso che si forma in prossimità dell’equatore. È composto da un centro di bassa pressione e da temporali, venti e piogge e cresce grazie all’evaporazione dell’aria umida che produce calore.

Ma perché gli uragani hanno spesso il nome di donne? Il primo a dare nomi propri a cicloni e tempeste era stato il metereologo anglo-australiano che alla fine dell’Ottocento cominciò a chiamare gli uragani con i nomi di donne, di personaggi politici e mitologici. La pratica dei nomi propri è stata portata avanti dal National Hurricane Center e dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale. Poiché in inglese si fa comunemente riferimento a imbarcazioni, aerei e treni con il pronome femminile “she” (lei), agli uragani venivano dati nomi femminili. Ma dopo le accuse di sessismo (data la potenza distruttiva degli uragani), dal 1979 il National Weather Service ha introdotto una lista di nomi maschili.

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