Come si ottiene la carta verde, il permesso di soggiorno permanente in Usa


La Green Card consente di vivere e lavorare negli Stati Uniti, senza alcun vincolo. Ecco tutto quello che bisogna sapere per fare richiesta. Spoiler: ottenerla non è semplice

Green Card – in italiano carta verde - è il termine comune che identifica l'autorizzazione concessa dal governo americano a  vivere e lavorare negli Stati Uniti per un periodo virtualmente illimitato. Formalmente denominata Permanent Resident Card – permesso di soggiorno permanente – viene rilasciata dallo U.S. Citizenship and Immigration Services, uno dei dipartimenti del ministero per la sicurezza nazionale, che ha competenza in materia di cittadinanza e naturalizzazione. Senza carta verde un cittadino non americano ha diritto a visitare gli Stati Uniti per un periodo più o meno breve e nei termini previsti dal visto di ingresso, in inglese visa.

Entrare negli Stati Uniti senza un visto, rimanere sul territorio americano con un visto scaduto, o violare i termini del soggiorno (ad esempio lavorare con un visto turistico) è considerata immigrazione illegale. E' un reato, seppure minore, che fa scattare la procedura di espulsione dal Paese. Se ripetuto diventa tuttavia un reato penale.

Chi ottiene una green card gode di tutti i benefici di un cittadino americano, con alcune eccezioni ad esempio il diritto di voto nelle elezioni presidenziali o amministrative. La carta verde consente di entrare e uscire dagli Stati Uniti senza limitazioni e di lavorare negli Stati Uniti indipendentemente dalle mansioni, dal carattere dell'impiego o numero di ore settimanali.

Un cittadino non americano in possesso di permesso di soggiorno permanente può aprire una attività negli Stati Uniti e ha diritto alla pensione (Social Security) se lavora negli Stati Uniti per almeno 10 anni. La green card consente inoltre di 'sponsorizzare' familiari, ai quali vengono estesi i benefici. Questo non avviene per chi si trova negli Stati Uniti con un visto di lavoro o di studio: i familiari devono ottenere a loro volta un visto per lavorare o studiare nel Paese.

La carta verde, infine, consente di richiedere la cittadinanza americana, dopo alcuni anni di permanenza negli Stati Uniti. Il periodo di attesa è in generale di 5 anni dal rilascio, 3 se il coniuge è cittadino americano.

Il permesso di soggiorno non ha una scadenza, ma la tessera di plastica con banda magnetica deve essere rinnovata dopo 10 anni dalla sua emissione. La green card può tuttavia essere revocata dal governo americano, se viene commesso un reato.

Perché si chiama carta verde?

La green card si presenta come una tessera di plastica con banda magnetica nelle dimensioni di una carta di credito. L'elaborato design che include ologrammi e impronte digitali impresse con laser ha, in effetti, la dominanza del colore verde. Ma questo è vero solo dal 2010 quando è stata introdotta nella sua versione attuale. Dal 1950 al 2010 la carta verde è stata emessa in decine di versioni diverse per rendere più difficile la contraffazione e il supporto, prima di carta poi di plastica ha avuto molte colorazioni, in prevalenza bianco ma anche color rosa, giallo, con gradazioni dal rosso al blu, ma non verde.

Il termine carta verde ha invece radici nella sua storia. Il governo americano ha cominciato a censire gli immigrati presenti sul suo territorio nel 1940. L'Alien Registration Act entrato in vigore durante la presidenza di Franklin D. Roosevelt imponeva a tutti gli immigrati dai 14 anni in su di compilare un modulo nell'ufficio postale del luogo di residenza e di presentarsi di persona per essere fotografati e per il rilievo delle impronte digitali. Dopo l'inizio della Seconda Guerra Mondiale la registrazione fu limitata ai porti d'accesso nel Paese e l'autorizzazione al soggiorno, il Form I-151, era stampato su carta di colore verde e il nomignolo è rimasto.

Una nota: nel 1942 gli Stati Uniti erano in guerra con l'Italia fascista e la Germania nazista e gli italiani presenti sul territorio americano erano considerati enemy alien, o stranieri ostili. Lo stigma di essere costretti a portare sempre con sé il documento e il marchio di 'nemici' fu particolarmente sgradito alla immensa e pacifica comunità italiana, e fu l'oggetto di una accesa battaglia sindacale con Roosevelt. 

Come si richiede la carta verde?

Ci sono vari modi per ottenerla, nessuno dei quali rapido o privo di ostacoli e, in generale, il permesso di soggiorno negli Stati Uniti viene concesso al termine di un lungo – e spesso costoso – iter burocratico. Il principio generale è che un cittadino non americano deve essere 'sponsorizzato' per presentare la richiesta di permesso di soggiorno permanente.

Al di là del caso specifico, dal quale dipende il tipo di modulo da presentare, per tutti i richiedenti occorre allegare alla richiesta certificati di nascita (vanno presentati con traduzione autenticata) e matrimonio e documenti di varia natura per dimostrare la residenza in una particolare città (estratti conto bancari, contratti d'affitto, dichiarazioni congiunte delle tasse, fatture dell'azienda elettrica degli ultimi cinque anni...)

La casistica è molto vasta ma ecco alcuni esempi degli iter più frequenti. 

Tramite un familiare 

Compilando il modulo I-130 Petition for Alien Relative, al costo di 420 dollari, sul sito del U.S. Citizenship and Immigration Service, un cittadino americano può richiedere una green card per un parente, purché sia:

  • Un coniuge
  • Un genitore/fratello/sorella (solo se il richiedente ha più di 21 anni)
  • Un figlio/figlia 

Un cittadino non americano in possesso di Green Card ma non cittadino americano può, inoltre, fare domanda per una carta per:

  • Un coniuge
  • Un/una figlio/a non sposato/a

Il familiare che compilerà il modulo dovrà inoltre dimostrare di poter sostenere economicamente il beneficiario della richiesta tramite apposita documentazione.

Tramite un datore di lavoro o per meriti professionali

Un altro modo per ottenere la Green Card è la sponsorizzazione di datore di lavoro americano, che può compilare il modulo I-140 Immigrant Petition for Alien Worker ad un costo di 580 dollari. Il datore di lavoro deve inoltre allegare alle richiesta la I-9 Employment Eligibility Verification Form (gratuito) e per alcune categorie d'impiego il modulo ETA-750 da inviare al dipartimento competente del ministero del lavoro (Department of Labor's Employment and Training Administration).

Esistono cinque categorie di impiego, alcune delle quali richiedono una cosiddetta labor certification:

  • EB-1 priority workers (non richiesta)
    Per persone che possono dimostrare di aver raggiunto risultati prestigiosi nel campo della ricerca, arte, scienza, istruzione, o sport (premio pulitzer, medaglie olimpiche, etc) oppure per manager di multinazionali che vogliono lavorare per un azienda negli Stati Uniti per cui hanno già lavorato in passato all’estero.
  • EB-2 professionals with advanced degrees or person with exceptional ability (richiesta)
    Per coloro che hanno una laurea triennale e hanno lavorato per almeno 5 anni post-laurea.
  • EB-3 skilled or professional workers (richiesta)
    Per chi ha avuto esperienze professionali di almeno due anni, o chi ha delle competenze che sono rare negli Stati Uniti. Chi ha una laurea triennale può anche rientrare in questa categoria.
  • EB-4 special immigrants (non richiesta)
    Per persone con competenze particolari, come per esempio religiosi, traduttori afghani o iracheni, medici, membri delle forze armate, o impiegati di organizzazioni internazionali. Chi faccia parte, ad esempio, di organizzazioni non governative come le Nazioni Unite o la Banca Mondiale o si trovi negli Stati Uniti come rappresentante diplomatico può presentare richiesta di carta verde.
  • EB-5 immigrant investors, entrepreneurs (non richiesta)
    Per chi vuole investire negli Stati Uniti, provvedendo lavoro per almeno 10 persone autorizzate a lavorare nel paese.

Partecipando alla lotteria annuale del governo americano

Ogni anno il Diversity Visa Program (conosciuto anche come Green Card Lottery, o lotteria per la carta verde), mette in palio, un numero limitato di Permanent Resident Card con estrazione a sorte tra tutti i partecipanti alla lotteria. Questo programma speciale si inserisce nella politica di mantenimento della diversità etnica della popolazione americana ed è per questo motivo che ogni anno sono esclusi i cittadini di paesi il cui contingente di emigrazione verso gli Stati Uniti ha superato il numero di 50.000 persone negli ultimi cinque anni.

Non possono partecipare alla lotteria cittadini dei seguenti paesi: Bangladesh, Brasile, Canada, Cina (con eccezioni per Taiwan e Hong Kong), Colombia, Repubblica Dominicana, Ecuador, El Salvador, Haiti, India, Giamaica, Messico, Pakistan, Perù, Filippine, Corea del Sud, Regno Unito (con eccezione per l'Irlanda del Nord) e Vietman. Via libera dunque per i cittadini italiani.

L’iscrizione è gratuita, ed è possibile iscriversi tramite la compilazione dell'Electronic Diversity Visa Entry Form (E-DV Entry Form) entro e non oltre la scadenza indicato. Per la lotteria del 2017 i termini di scadenza erano da mezzogiorno del 1 ottobre 2015 a mezzogiorno del 3 novembre 2015. Nell'autunno di quest'anno sarà dunque possibile partecipare alla lotteria del 2018. Nel momento in cui scriviamo la modulistica per la lotteria DV-2018 non è ancora disponibile.

Le autorità americane mettono in guardia chiunque volesse partecipare alla lotteria sui siti-truffa non autorizzati, dove vengono richieste somme di denaro per partecipare alla lotteria. Poiché la richiesta di informazioni su questo programma è immensa, le autorità americane fanno il possibile per spiegarne l'iter e il regolamento. Dettagliate istruzioni sono disponibili in inglese e tradotte in molte lingue, tra cui anche nella nostra: ecco il documento del dipartimento di Stato con le istruzioni in italiano per partecipare alla lotteria della carta verde

Chi non sia originario di uno dei Paesi ammessi, può comunque fare domanda se un coniuge o un genitore ha la cittadinanza di uno dei Paesi esclusi. Un ulteriore requisito è aver frequentato almeno 12 anni di scuola, o di avere un'esperienza lavorativa di almeno due anni.

Vincere è possibile, come testimonia la nostra collaboratrice Claudia Galeffi. Ma attenzione alle delusioni, come quella della nostra Valeria Coffato: il suo nome era stato estratto tra i vincitori nel 2012 ma la lotteria è stata annullata per un problema informatico.

Altri modi, meno comuni, per ottenere la carta verde

Il sito dello U.S. Citizenship and Immigration Services pubblica un elenco dettagliato delle modalità per ottenere il permesso di soggiorno che non prevedono la sponsorizzazione di un familiare o di un datore di lavoro.

Richiesta d'asilo

Occorre dimostrare di essere stati sottoposti nel proprio paese di origine a persecuzioni sulla base della razza, della religione, della nazionalità o delle opinioni politiche. La carta verde può essere richiesta un anno dopo il riconoscimento del diritto di asilo.

Membri delle forze armate

Il governo americano riconosce a chi si arruola nele forze armate in un periodo di guerra il diritto al riconoscimento della cittadinanza americana, e anzi non occorre neppure passare dalla carta verde. Questa pratica esiste da molto tempo, cittadini stranieri sono stati naturalizzati per avere combattuto nelle forze americane nella Prima e nella Seconda Guerra Mondiale, nella guerra in Corea e in quella del Vietnam e nella prima guerra del Golfo. La naturalizzazione per i membri delle forze armate è in vigore anche per chi partecipa alla guerra al terrorismo, iniziata dopo gli attentati dell'11 settembre 2001.

Serve un avvocato per presentare la richiesta di carta verde?

Sulla carta assolutamente no, l'intero iter può essere seguito direttamente dal richiedente. Ma tenendo conto che si tratta di un processo molto lungo (uno o due anni), punteggiato di colloqui e verifiche con le autorità americane, e che non è lecito commettere imprecisioni e omissioni nei documenti il suggerimento è, se possibile, di far seguire l'iter della richiesta da un avvocato specializzato in materia di naturalizzazione.

Anche quando si tratta di una richiesta 'priva di rischi' come il riconoscimento della carta verde a coniugi di un cittadino americano con figli, si tratta comunque di un percorso ad ostacoli. A caccia di potenziali richieste fasulle, gli ispettori del servizio di immigrazione esaminano caso per caso in profondità. Non si accontentano di documenti e certificati di matrimonio. Vogliono vedere fotografie scattate in vari momenti e, in caso di sospetto, non esitano a curiosare sulle timeline di Facebook o Linkedin. Essere seguiti da un avvocato che conosce il percorso è un modo per semplificare un cammino che anche nel più semplice dei casi resta impegnativo. Chi, nella redazione di America24, ha chiesto e ottenuto la carta verde ha seguito questa strada.

 

Il video del dipartimento di Stato che spiega come partecipare alla lotteria per la green card

La carta verde nella sua versione corrente. Le tessere di plastica vengono prodotte in un unico stabilimento del governo americano, in Texas, e sono all'avanguardia nell'eterna battaglia contro i contraffattori.
Una cerimonia di naturalizzazione che si è tenuta nel maggio del 2016 nella sede dello U.S. Citizenship and Immigration Services, a Washington
La prima carta verde, stampata su carta verde. Il documento è datato 1949

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