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Nessun evento più distruggere chi siamo, nessun atto di terrorismo potrà mai cambiare quello per cui lottiamo. Questo il messaggio rivolto dal presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, agli americani, nell’undicesimo anniversario degli attentati dell’11 settembre, durante le commemorazioni al Pentagono.
“Non saranno la paura, l’odio, o le divisioni la vera eredità dell’11 settembre, ma un mondo più sicuro, una nazione più forte e un popolo più unito che mai” ha detto Obama.
Le commemorazioni sono cominciate con un minuto di silenzio per le 184 persone che si trovavano a bordo del volo 77 dell’American Airlines, dirottato dai terroristi e finito contro il Pentagono, alle 9:37 di quella mattina (le 15:37 in Italia).
World Trade Center, Pentagono, Shanksville. Qui, le autorità e i cittadini ricorderanno oggi - come ogni anno - l'undicesimo anniversario degli attentati dell'11 Settembre.
Il presidente e la first lady Michelle hanno osservato un minuto di silenzio alle 8:46, l'ora dell'impatto del primo aereo contro la torre nord, nel Giardino delle Rose alla Casa Bianca; il programma di Obama prevede anche una cerimonia al Pentagono alle 9:30 (le 15:30 on Italia). Il presidente farà poi visita ai militari feriti al Walter Reed National Military Medical Center. Alle 9:03, invece - l'ora dell'impatto del secondo aereo - è stato osservato un minuto di silenzio a Ground Zero.
Il vicepresidente Joe Biden sarà invece a Shanksville, in Pennsylvania, dove parteciperà a una cerimonia in ricordo dei passeggeri e dell’equipaggio del volo United Airlines 93.
La mattina dell'11 settembre 2001, 19 terroristi di al Qaida dirottarono quattro voli civili. I dirottatori fecero schiantare due degli aerei sulle torri 1 e 2 del World Trade Center di New York. Il terzo aereo di linea fu diretto dai dirottatori contro il Pentagono. Il quarto aereo, che intendeva forse contro il Campidoglio o la Casa Bianca a Washington, si schiantò in un campo vicino a Shanksville, nella Contea di Somerset, in Pennsylvania. In tutto, morirono quasi 3.000 persone.
Il discorso di Bill Clinton è stato il momento saliente della convention democratica di Charlotte. A confermarlo – dopo le opinioni di reporter e commentatori – è stato un sondaggio del Pew Research Center.
Il 29% degli intervistati ha scelto l’intervento dell’ex presidente come momento migliore della convention; solo il 16% ha indicato il discorso di accettazione della nomination del presidente Barack Obama, mentre il 15% si è espresso a favore della first lady Michelle.
Il discorso di Obama non ha certo retto il confronto con quello di quattro anni fa: nel 2008, il 42% degli intervistati lo reputò eccellente; quest’anno, solo il 29 per cento. Nel complesso, però, è stato giudicato positivamente da sei intervistati su dieci: un risultato migliore rispetto a quello ottenuto dal candidato repubblicano Mitt Romney, il cui discorso è stato promosso dal 53 per cento.
La stessa sorte di Obama, comunque, era toccata a Romney: dopo la convention repubblicana, il 20% degli intervistati aveva scelto come momento saliente il discorso di Clint Eastwood e solo il 17% quello del candidato alla Casa Bianca.
Il sindaco di Chicago, Rahm Emanuel, ha deciso di interrompere la sua attività a sostegno della raccolta fondi per il presidente Barack Obama, visto lo sciopero degli insegnanti.
Emanuel ha cancellato la prevista apparizione, oggi, a un evento per il finanziamento del partito democratico e ha sospeso il suo impegno per Priorities Usa Action, Super Pac a sostegno di Obama. E’ stato un collaboratore del sindaco a rivelarlo a Politico.
Durante la convention democratica di Charlotte, Emanuel – ex capo dello staff di Obama alla Casa Bianca - aveva reso noto di aver lasciato la presidenza onoraria della campagna elettorale di Obama per dedicarsi alla raccolta fondi organizzata da Priorities Usa Action.
Oggi, con lo sciopero deciso dagli insegnanti per il mancato accordo con l’amministrazione su vari aspetti della loro professione, i repubblicani hanno accusato il sindaco di anteporre la politica alle necessità degli studenti, spingendolo a rinunciare al suo ruolo di ‘fundraiser’. “Le famiglie di Chicago meritano la completa attenzione del sindaco, questa settimana - sono state le parole dei repubblicani – il sindaco Emanuel dovrebbe mettere da parte il Super Pac di Obama e mettere davanti a tutto i problemi di Chicago”.
Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, non prende posizione nella battaglia tra i sindacati degli insegnanti di Chicago, che hanno deciso di scioperare, e il sindaco della città, Rahm Emanuel.
“La sua principale preoccupazione riguarda gli studenti e le famiglie colpite da questa situazione” ha dichiarato il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney. “Speriamo che entrambe le parti siano capaci di arrivare insieme a una rapida conclusione” ha aggiunto.
In una nota diffusa oggi, Mitt Romney ha accusato il presidente di aver preso posizione in favore degli insegnanti - ricordando il supporto espresso un anno fa dal vicepresidente Joe Biden al sindacato - ma Carney ha sottolineato che Obama “non ha espresso opinioni”. La disputa tra le autorità cittadine e gli insegnanti si presenta piuttosto scomoda per Obama, visto che mette contro l’ex capo del suo staff e un sindacato che supporta e finanzia il partito democratico.
Il presidente Barack Obama, dopo il tour in pullman in Florida nel fine settimana, riprenderà la campagna elettorale mercoledì, in Nevada. Domani, Obama e il vicepresidente Joe Biden parteciperanno alle commemorazioni dell’undicesimo anniversario dell’11 Settembre.
Il presidente e la first lady Michelle osserveranno un minuto di silenzio nel Giardino delle Rose alla Casa Bianca, prima di dirigersi al memoriale al Pentagono. Il presidente farà poi visita ai militari feriti al Walter Reed National Military Medical Center.
Biden sarà a Shanksville, nella contea di Somerset, in Pennsylvania, dove parteciperà a una cerimonia in ricordo dei passeggeri e dell’equipaggio del volo United Airlines 93, uno dei quattro aerei dirottati e schiantatosi in un campo.
E' una foto talmente riuscita che appena finita online ha contagiato il web divenendo un tormentone sui social network: il Presidente degli Stati Uniti affettuosamente abbracciato sino a sollevarlo da terra da un simpatico energumeno in una pizzeria. Si è poi appreso che ad abbracciarlo e sollevarlo è tal Scott Van Duzer, titolare del ristorante italiano "Big Apple Pasta & Pizza" di Fort Pierce, in Florida, dove la carovana elettorale di Obama ha fatto tappa ieri pomeriggio.

La forza di questo scatto, che per il Team Obama vale più di tanti sofisticati spot, risiede senza dubbio nella sua apparente genuinità, preziosa per il candidato alla rielezione.
In realtà il gesto non è stato del tutto estemporaneo e inatteso come potrebbe sembrare dalla foto: Van Duzer - che peraltro pare sia registrato come repubblicano anche se convinto elettore di Obama - oltre a gestire il ristorante è anche a capo di una fondazione per la donazione del sangue, e per questo era noto alla Casa Bianca; egli attendeva la visita e si era premurato di avvertire dell'abbraccio uno degli agenti del Secret Service (diversamente non lo avrebbero lasciato avvicinare tanto).
Anche il video dell'evento, in cui Obama scherza con il suo fan prima e dopo l'abbraccio e appare molto più a suo agio dell'altro che invece è visibilmente (e comprensibilmente) emozionatissimo, rivela che l'abbraccio è stato più "cercato" che non "subìto" a sorpresa: dietro una foto come questa c'è più mestiere e meno improvvisazione di quanto sin potrebbe pensare.
Il presidente è in Florida per un tour elettorale. Si è fermato nella caffetteria di Cocoa, piccolo paese nella zona di Palm Bat-Melbourne. Dopo avere salutato due insegnanti, si è avvicinato a un tavolo dove erano seduti alcuni anziani. Franco DiBello, 81 anni, emigrato da Salerno, ha salutato il presidente in italiano, dicendogli "Benvenuto, grazie per essere passato". Un altro signore, Bill Terrell, si è invece dichiarato sostenitore di Romney: "Non c'è problema", ha risposto Obama. A riportare la notizia il pool di giornalisti al seguito del presidente: una di loro, Helene Cooper, mastica un po' di italiano ed è riuscita a cogliere lo scambio.
"Ovviamente ci sono alcune cose che mi piacciono della legge e che non cambierei. Una di queste è il fatto che le persone con malattie preesistenti possono avere copertura sanitaria", ha detto il candidato repubblicano alla Casa Bianca, che fa dell'abrogazione della riforma della sanità uno dei pilastri della sua campagna elettorale. Parlando durante "Meet the Press", il programma di approfondimento politico di Nbc, Romney ha detto che lascerebbe ai giovani la possibilità di mantenere la copertura sanitaria garantita dal piano assicurativo dei loro genitori. "Sostituirei l'Obamacare con il mio piano, ma queste due cose erano già contenute nella riforma della sanità che ho fatto varare in Massachusetts quando ero governatore", ha detto.
A firmare la vignetta Lisa Benson per il Washington Post. Il riferimento è al fatto che a causa del maltempo il discorso di Obama a Charlotte è stato spostato dallo stadio (dove ci sarebbero state circa 70.000 persone) al palazzetto della convention (dove ce n'erano 20.000).
"Ci sono ancora modi per rendere il Governo più agile ed efficiente. Sarei più che felice di collaborare con i repubblicani", ha detto durante un'intervista a "Face the Nation", il programma di approfondimento politico di Cbs. "E sarei anche disponibile ad apportare modifiche a Medicare (il programma federale di assistenza sanitaria per gli anziani) e Medicaid (il programma per i cittadini meno abbienti) in modo da renderli più efficaci", ha detto, rispondendo indirettamente alle accuse del candidato repubblicano alla vicepresidenza Paul Ryan, che lo ha accusato di "dire una cosa e farne un'altra".
Quando si dice non avere paura delle proprie opinioni. La pop star, che non ha mai fatto mistero delle sue preferenze politiche, durante un concerto allo Yankee Stadium di New York ha esibito un enorme tatuaggio (temporaneo) con il nome del presidente. Lo "statement" durante il tour "Mdna".
Il candidato repubblicano alla vicepresidenza attacca Obama tentando l'effetto boomerang, ovvero mettendo a paragone il presidente in carica con il suo predecessore democratico, Bill Clinton: "Clinton era un democratico diverso. Ci ha dato la riforma del welfare, ha lavorato con i repubblicani sul taglio della spesa. Non ha puntato sui giochetti politici che fa Obama".
Dio e Patria. Il discorso di Mitt Romney davanti ai 2.800 sostenitori che lo hanno accolto a Virginia Beach si è basato sul Pledge of Allegiance, il giuramento di fedeltà: "Quel giuramento dice 'under God' (sotto l'autorità di Dio') . Non toglierò Dio dalla nostra piattaforma. Non toglierò Dio dalle nostre monete. Non toglierò Dio dal mio cuore" ha dichiarato il candidato repubblicano alla Casa Bianca, in un chiaro riferimento all'iniziale mancanza della parola 'Dio' nel programma politico quadriennale del partito democratico, che ha poi rimediato, definendo l'assenza una 'dimenticanza'.
Larry Flynt contro Mitt Romney. L'editore americano, famoso per le sue riviste a carattere pornografico, è anche un convinto democratico. E pur di conoscere le dichiarazioni dei redditi del candidato repubblicano è pronto a sborsare un milione di dollari. Leggi l'articolo.
Barack Obama ha tenuto un discorso agli studenti del St. Petersburg College, in Florida, prima tappa di un tour in pullman di due giorni in quattro città. Lunedì e martedì, il presidente resterà alla Casa Bianca, prima di fare campagna elettorale in Nevada (mercoledì) e Colorado (giovedì).
Agli studenti, Obama ha tenuto un discorso simile a quelli di ieri, incentrati sull'accettazione della nomination democratica di giovedì sera. A introdurlo sul palco è stato Charlie Crist, l'ex governatore repubblicano della Florida che ha espresso il suo sostegno al presidente e confermato 'l'endorsement' nel suo intervento alla convention di Charlotte.
"In questo solenne anniversario, ricordiamo chi abbiamo perso, riaffermiamo i valori che hanno rappresentato e andiamo avanti come una sola nazione e un solo popolo". Barack Obama ha voluto commemorare le vittime dell'11 Settembre nel suo discorso settimanale del sabato, a tre giorni dall'undicesimo anniversario degli attentati. "Un momento per riflettere su quanto siamo andati lontano come nazione". Leggi l'articolo.
Il presidente Barack Obama ha ricevuto donazioni per la sua campagna elettorale da oltre 700.000 sostenitori, durante la convention democratica di Charlotte. Lo ha reso noto il suo staff
Il discorso di accettazione della nomination democratica pronunciato da Barack Obama è stato il più breve di un presidente in carica negli ultimi 36 anni. Secondo C-Span - riferisce Politico - Obama ha parlato per 38 minuti e 23 secondi: lo 'speech' più corto dai tempi di Gerald Ford, nel 1976.
Dopo le tappe elettorali in Iowa e New Hampshire di ieri, oggi Barack Obama comincia un 'bus tour' di due giorni in Florida, dove è arrivato ieri sera. Il presidente degli Stati Uniti è atteso a St. Petersburg e Kissimmee. Il candidato repubblicano alla Casa Bianca, Mitt Romney, si trova invece in Virginia.
I R.E.M. contro Fox News. La band – scioltasi un anno fa dopo 31 anni – ha rilasciato un comunicato sul suo sito internet per denunciare l’uso non autorizzato della loro canzone più famosa, “Losing My Religion”, durante la copertura della convention democratica. Leggi l'articolo.
“Ha presentato molti obiettivi, senza spiegare come raggiungerli”. Leggi l'articolo.
La sedia vuota di Clint Eastwood? Un’idea avuta solo in camerino. E’ stato il regista e attore americano a raccontare la genesi del più controverso discorso della convention repubblicana di Tampa, in un’intervista rilasciata al Carmel Pine Cone, il quotidiano locale californiano della cittadina di cui è stato sindaco. Leggi l'articolo.
Finite le convention, che hanno sancito le candidature ufficiali di Barack Obama e Mitt Romney alla Casa Bianca, riparte la campagna elettorale, a 60 giorni dal voto.
L'agenda dei due candidati è ricca di appuntamenti già a partire da oggi, negli Stati in bilico: entrambi saranno in New Hampshire e Iowa, ma le loro strade non s'incroceranno. Il presidente ha in programma un discorso alle 12:20 a Portsmouth, in New Hampshire; a quell'ora, Romney sarà a Orange City, in Iowa. Alle 18:30, Obama parlerà agli studenti dell'università dell'Iowa, quando il rivale sarà già in New Hampshire.
Obama, in serata, volerà in Florida, dove trascorrerà il sabato 'on the road', visto che partirà per un 'bus tour'; Romney invece sarà in Virginia.
"Ieri la festa, questa mattina i postumi della sbronza: 43 mesi consecutivi di disoccupazione sopra l'8 per cento. L'America merita di meglio". Così ha scritto su twitter il candidato repubblicano alla Casa Bianca, Mitt Romney, dopo i deludenti dati sull'occupazione di agosto: +96.000 posti di lavoro in America, al di sotto dei 125.000 attesi dagli analisti, e un tasso di disoccupazione all’8,1 per cento.
Barack e Michelle Obama, dopo la chiusura della convention democratica, ripartiranno tra meno di un'ora da Charlotte a bordo dell'Air Force One. Il presidente degli Stati Uniti e la first lady, insieme al vice Joe Biden e alla moglie Jill, sono attesi a Portsmouth, in New Hampshire: la campagna elettorale, infatti, va avanti.
Le due coppie andranno poi a Cedar Rapids, in Iowa, per un altro evento elettorale. In serata, infine, Barack e Michelle saliranno di nuovo a bordo dell'Air Force One: la tappa successiva sarà a St. Petersburg, in Florida.
Calato il sipario sulla Convention Nazionale Democratica, si apre la fase "ufficiale", nonché conclusiva e decisiva, della campagna elettorale. Il prossimo giro di boa sarà quello dei faccia a faccia in diretta Tv (e web) tra i due candidati. Il primo confronto si terrà tra 26 giorni, mercoledì 3 ottobre all'Università di Denver, in Colorado, e verterà su temi di politica interna.
Anche i due candidati vicepresidenti si cimentereanno in un confronto diretto, giovedì 11 ottobre. Il programma completo di tutti i dibattiti è a questo link
"Posti di lavoro": è questa la parola di gran lunga più ricorrente in entrambi gli "acceptance speech" tenuti alle rispettive Convention Nazionali da Barack Obama e da Mitt Romney. In particolare lo sfidante Repubblicano risulta averla menzionata ben 27 volte, molte più del presidente Democratico che ieri sera l'ha pronunciata "solo" 17 volte.
La seconda parola più ricorrente nel discorso di Obama è stata "tasse", seguita dal verbo "credere"; in quello di Romney la seconda parola più ricorrente è "child" (bambino), seguita da "free" (libero/i).
Ecco la comparazione nell'infografica del Washington Post:

Piccolo, buffo incidente nella comunicazione che la redazione del New York Times ha inviato via email ieri sera per diffondere il testo del discorso di Obama, pubblicato con lieve anticipo rispetto all'evento, come d'uso: il testo della mail parla di "Testo integrale del discorso del Presidente Bill Obama", una sorta di curioso lapsus che è suonato involontariamente beffardo dato il ruolo centrale assunto dall'ex nemico Bill Clinton nella convention per la rielezione di Obama.
La Convention Democratica ha generato su Twitter un traffico più che doppio rispetto a quella Repubblicana: quest'ultima era stata commentata in circa quattro milioni di "tweet" nell'arco di tutte le tre giornate, mentre quella che si è chiusa stanotte a Charlotte ha ispirato quello stesso volume di messaggi solo nella giornata di ieri, e nelle tre giornate oltre nove milioni e mezzo di messaggi.
L'intervento "più twittato" in assoluto è stato l'acceptance speech di ieri sera del Presidente Obama, durante il quale si è raggiunto il traffico record di 52,756 commenti al minuto; medaglia d'argento al discorso tenuto martedì sera da Michelle Obama, durante il quale si erano raggiunti i 28,003 "tweet" al minuto, seguito da quello tenuto da Bill Clinton nella seconda serata, buon terzo con 22,087 "tweet" al minuto. L'acceptance speech di Mitt Romney a Tampa non era andato oltre i 14,289 messaggi al minuto.
Anche il vicepresidente Joe Biden con il suo discorso di ieri era, durante il quale si sono raggiunti i 18mila messaggi al minuto, ha surclassato il suo antagonista repubblicano Paul Ryan, fermo a poco più di seimila.
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