Amazon in tribunale per bloccare il progetto Microsoft-Pentagono

Bezos ha perso un contratto da 10 miliardi di dollari con il Pentagono e accusa Trump

Amazon ha deciso di chiedere a un tribunale federale di impedire temporaneamente a Microsoft di lavorare al progetto per cui ha ottenuto un contratto da 10 miliardi di dollari dal dipartimento della Difesa statunitense. Microsoft dovrebbe cominciare a lavorare al progetto l'11 febbraio, ma Amazon sta cercando di ottenere un'ingiunzione preliminare per impedirglielo.

Alla fine di novembre, Amazon ha deciso di intentare una causa contro il Pentagono dopo aver perso, a vantaggio di Microsoft, l’appalto da 10 miliardi dollari per la fornitura di servizi di cloud computing. Secondo il colosso dell’e-commerce, nel processo di assegnazione del contratto JEDI (Joint Enterprise Defense Infrastructure, il progetto che porterà sul cloud la gestione dei dati del Pentagono), conclusosi lo scorso ottobre, ci sono state "chiare deficienze, errori e innegabili pregiudizi". Il contratto, contro le previsioni degli esperti, è stato vinto da Microsoft; Amazon, ultima rimasta in gara con Microsoft, era considerata la favorita, anche perché ha già realizzato i servizi cloud per la Central Intelligence Agency (Cia).

Secondo l’azienda di Jeff Bezos il processo decisionale è stato contaminato da un'evidente "influenza politica". Amazon, società poco amata da Donald Trump, ha accusato il presidente degli Stati Uniti di "pressioni inappropriate" per fare in modo che non ottenesse il contratto. L'obiettivo di Trump, secondo Amazon, era "danneggiare quello che percepiva come un nemico politico, Jeffrey P. Bezos", che è anche proprietario del Washington Post, giornale inserito da Trump tra i 'nemici'.

Altri Servizi

Coronavirus, in California raddoppia in un giorno il numero di pazienti in terapia intensiva

Sono passati da 200 a 410 in meno di 24 ore, lo ha annunciato il governatore Gavin Newsom
Wikipedia

Il numero di pazienti affetti da coronavirus ricoverati in terapia intensiva in California è raddoppiato in meno di 24 ore, passando dai 200 di venerdì a 410 di sabato. A darne notizia è il governatore californiano Gavin Newsom che ha spiegato che anche il numero di pazienti ospedalizzati, risultati positivi al coronavirus, è aumentato del 38,6%, passando dai 746 di venerdì ai 1.034 di sabato.

Coronavirus, Pelosi attacca Trump: "Il suo negazionismo è costato vite umane"

Attacco della speaker democratica al tycoon durante un’intervista alla Cnn
Ap

La speaker democratica della Camera, Nancy Pelosi, è tornata ad attaccare Donald Trump puntando il dito contro la sua risposta alla pandemia di coronavirus che ha investito il mondo e in particolar modo gli Stati Uniti, primo Paese per contagi dopo aver superato Italia e Cina. "Il suo negazionismo iniziale è stato letale", ha detto Pelosi alla Cnn ospite del programma "State of the Union" aggiungendo che mentre il presidente "temporeggia la gente sta morendo".

Coronavirus, Fauci: "Negli Usa temiamo milioni di casi, potremmo avere tra i 100mila e i 200mila morti"

Il celebre immunologo americano ha parlato alla Cnn dove ha spiegato che la capacità degli Usa di fare test è piuttosto debole
Flickr

Gli Stati Uniti potrebbero, con molta probabilità arrivare ad avere "milioni di casi di coronavirus" mentre il bilancio delle vittime potrebbe addirittura oscillare tra i "100mila e i 200mila morti". A dirlo è Anthony Fauci, l’immunologo americano direttore dell'Istituto nazionale di allergie e malattie infettive (Niaid) del National Institutes of Health (Nih) nonché uno degli uomini chiave della task force della Casa Bianca contro il coronavirus.

Coronavirus, oltre 2mila morti negli Stati Uniti. Trump rinuncia alla quarantena per New York

Il presidente americano impone delle limitazioni per provare a contenere i contagi dopo che negli Usa sono più di 120mila i casi
White House /Shealah Craighead

Donald Trump torna sui suoi passi e abbandona l’idea di mettere in quarantena gli stati di New York, New Jersey e Connecticut dopo che nelle ultime ore quest’idea, da lui stesso paventata, aveva riscosso non poche critiche. È lo stesso presidente americano a darne notizia su Twitter: "Su raccomandazione della Task Force Coronavirus della Casa Bianca e dopo essermi consultato con i governatori di New York, New Jersey e Connecticut, ho chiesto di limitare rigorosamente gli spostamenti nell'area, sotto il controllo degli stessi governatori, in consultazione con il Governo federale. Ma non sarà necessaria una quarantena", ha spiegato il tycoon.

Wall Street, resta l'agitazione per coronavirus e petrolio

Dati in programma: indice dei prezzi e fiducia dei consumatori
AP

Coronavirus, Cuomo: "Prepararsi alla guerra". Trump pensa a una quarantena per New York

Il governatore dello Stato più colpito ribadisce l'urgenza di posti letto e respiratori e fornisce gli ultimi dati: 7.328 malati in ospedale, 1.755 in terapia intensiva, 728 morti (209 nelle ultime 24 ore). "Quarantena? Non ne so nulla" ha risposto
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Ci sono 7.328 malati di Covid-19 ricoverati in ospedale, con 1.755 in terapia intensiva; i morti sono stati 209 nelle ultime 24 ore, il totale ora è di 728; i test effettuati finora sono stati 155.934, le persone risultate positive 52.318. Sono i numeri elencati in conferenza stampa da Andrew Cuomo, il governatore di New York, lo Stato statunitense più colpito dall'emergenza coronavirus.

È legge lo storico piano di aiuti da 2.000 miliardi, in Usa oltre 100.000 casi di coronavirus

Venerdì, l'approvazione alla Camera e la firma del presidente Trump. Il numero di malati raddoppiato in 3 giorni
Ap

Il presidente Donald Trump ha promulgato lo storico piano di stimoli economici da oltre 2.000 miliardi di dollari per sostenere famiglie e aziende statunitensi, nel giorno in cui i casi confermati di nuovo coronavirus sono raddoppiati nell'arco di 72 ore, superando le 100.000 unità. In precedenza, era arrivata l'approvazione della Camera con un voto a voce.

Coronavirus, Trump contro Gm e Ford: "Cominciate a produrre ventilatori, ora!"

Duro attacco del presidente Usa su Twitter, mentre l'emergenza negli Usa si allarga
Ap

Duro attacco del presidente statunitense Donald Trump contro General Motors e Ford, su Twitter, in un momento in cui il Paese cerca risorse e dispositivi per combattere il nuovo coronavirus. "General Motors deve immediatamente aprire la sua fabbrica stupidamente abbandonata di Lordstown in Ohio, o qualche altra fabbrica, e cominciare a produrre ventilatori, ora! Ford, inizia a fare i ventilatori, velocemente!".

Coronavirus, Trump: picco a Pasqua, il numero di morti calerà molto entro giugno

Il presidente Usa intervistato da Fox News: "Se non avessi fatto nulla, avremmo rischiato 2,2 milioni di morti; avremo fatto un buon lavoro se saranno al massimo 200.000"
Ap

"Stiamo combattendo una guerra. È incredibile quello che stiamo facendo [...] Stiamo facendo un grande lavoro, stiamo costruendo degli ospedali in 3-4 giorni. Intorno a Pasqua ci sarà il picco, gli esperti prevedono che ci saranno dei veri progressi entro la fine di aprile". Lo ha detto il presidente statunitense, Donald Trump, che sta parlando a 'Fox and friends' su Fox News a proposito dell'emergenza coronavirus. Trump ha poi detto che il numero di morti "calerà molto" entro il primo giugno.

Trump e il coronavirus: tra salute pubblica ed economia si gioca il futuro da presidente

'The Donald' preme per far ripartire gli Stati Uniti al più presto, per paura che il crollo dell'economia possa costargli la rielezione. Potrebbe però far aggravare la crisi sanitaria, che non gli sarebbe perdonata dagli americani
General Electric

Quando il senatore Lindsey Graham ha chiamato il presidente Donald Trump, la scorsa domenica, è stato chiaro: se farai ripartire il Paese troppo presto, contro l'avviso degli esperti di salute pubblica, ti saranno addebitate le morti da nuovo coronavirus che seguiranno. Il senatore repubblicano, stretto alleato del presidente, gli ha anche detto che non sarà considerato l'unico responsabile: lo stesso partito repubblicano rischierebbe di essere incolpato di aver messo il commercio e i mercati azionari davanti alla salute degli americani, tra l'altro a pochi mesi dalle elezioni presidenziali. A raccontare la telefonata tra i due, al Washington Post, sono stati tre funzionari della Casa Bianca e un parlamentare repubblicano.