Attacco hacker contro Clinton, più di 6 funzionari russi coinvolti

Secondo il Wall Street Journal, gli investigatori avrebbero già le prove per le incriminazioni, ma dovrebbero aspettare il prossimo anno

Il dipartimento di Giustizia statunitense ha identificato più di sei membri del governo russo coinvolti nei furti informatici dai computer del Comitato nazionale democratico durante la campagna elettorale presidenziale dello scorso anno. Lo rivela il Wall Street Journal, citando fonti vicine alle indagini. Le informazioni contenute in vari scambi di e-mail furono poi rese pubbliche, creando un danno al partito democratico e alla candidatura di Hillary Clinton.

Gli investigatori avrebbero già prove sufficienti per incriminarli, ma avrebbero deciso di aspettare il prossimo anno per farlo. Le agenzie d'intelligence statunitensi hanno già attribuito i furti informatici ai russi, ma l'incriminazione porterebbe alla luce per la prima volta i nomi delle persone responsabili.

Migliaia di e-mail e altri dati relativi al principale organo del partito democratico, insieme a messaggi di posta elettronica dall'account privato del capo della campagna elettorale di Clinton, John Podesta, furono pubblicati da WikiLeaks. Il presidente russo, Vladimir Putin, e il suo governo hanno sempre negato qualsiasi coinvolgimento e qualsiasi tentativo di interferire nelle elezioni presidenziali statunitensi.

Il dipartimento di Giustizia e l'Fbi non hanno voluto commentare e il silenzio sulla faccenda è stato scelto anche dall'ambasciata russa a Washington. Il presidente Donald Trump, ricorda il Wall Street Journal, ha più volte detto di non credere che la Russia abbia cercato di interferire nella campagna elettorale statunitense, definendola "una scusa" di Clinton per giustificare la sconfitta.

In casi come questo, secondo le fonti del quotidiano, è molto improbabile che si arrivi all'arresto dei responsabili, ma le accuse pubbliche possono servire a far cambiare il comportamento dei governi stranieri che si nascondono dietro agli attacchi, come già successo per esempio in casi in cui era coinvolta la Cina.

Altri Servizi

Email Clinton, accusate 38 persone ma non ci fu uso volontario di informazioni classificate

Lo ha stabilito un'indagine del Dipartimento di Stato che ha messo sotto accusa i funzionari. L'ex first Lady attacca una delle candidate dem alle presidenziali, accusandola di essere "un asset dei russi"
Ap

Hillary Clinton torna a occupare prepotentemente le prime pagine dei quotidiani americani e i dibattiti dei talk politici d'oltreoceano. Da un lato, l’ex segretario di Stato è stata coinvolta nella chiusura delle indagini sull'emailgate, dall’altro, ha invece denunciato una possibile nuova interferenza dei russi nel voto delle prossime Presidenziali nel 2020.

Siria, Pence: Turchia ha accettato un cessate il fuoco di 5 giorni

Il vicepresidente statunitense ha incontrato il presidente turco Erdogan

Il vicepresidente statunitense Mike Pence, in visita ad Ankara, dove ha incontrato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, ha annunciato che la Turchia ha accettato un cessate il fuoco di 120 ore nel Nord-est della Siria, per permettere ai curdi di ritirarsi verso aree sicure.

Wall Street, attenzione rivolta a trimestrali e tensioni commerciali

Tra le grandi banche, oggi è il turno di Bank of America
AP

Siria, McConnell contro Trump: "Il ritiro delle truppe è un errore strategico"

Duro attacco del leader dei repubblicani al Senato dalle pagine del Washington Post
AP

Duro attacco di Mitch McConnell a Donald Trump per la linea militare scelta dal Tycoon in Medio Oriente. "Ritirare le forze americane dalla Siria è un grave errore strategico", ha scritto sulle pagine del Washington Post il senatore del Kentucky, leader della maggioranza repubblicana al Senato nonché uno dei più stretti alleati del presidente americano.

Wall Street, svanisce l'ottimismo sui negoziati Usa-Cina

Pechino vuole approfondire alcune questioni prima di firmare la 'fase uno' dell'accordo
AP

Wall Street, attenzione rivolta alle trimestrali

Oggi, i conti di Citigroup, Goldman Sachs, JPMorgan Chase e Wells Fargo
AP

Warren: "Basta premiare i donatori con incarichi diplomatici"

La senatrice, candidata alle primarie democratiche per le presidenziali, lancia una nuova battaglia contro l'influenza dei soldi nella politica statunitense
AP

Basta ricchi donatori come ambasciatori. La senatrice statunitense Elizabeth Warren, candidata alle primarie democratiche per le presidenziali del prossimo anno, ha annunciato che, se eletta presidente, metterà fine alla consuetudine decennale di scegliere, per molti incarichi diplomatici, generosi donatori della campagna elettorale del presidente di turno. "Per decenni, le amministrazioni di entrambi i partiti hanno scelto come ambasciatori i grandi donatori. Solitamente non sono esperti del Paese, di politica estera o di qualsiasi cosa rilevante per l'incarico" ha scritto Warren. 

Le Maire: "Libra non benvenuta in Europa, la vieteremo"

Il ministro dell'Economia francese contro la valuta virtuale di Facebook: "Stiamo lavorando con Italia e Germania a una serie di misure, in gioco c'è la nostra sovranità"

Francia, Italia e Germania stanno lavorando a una serie di misure per vietare in Europa l'uso di Libra, la moneta virtuale di Facebook. Lo ha detto il ministro dell'Economia francese, Bruno Le Maire, sottolineando che "Libra non è benvenuta in Europa. Vareremo misure con Italia e Germania perché è in gioco la nostra sovranità'" ha detto durante una conferenza stampa a margine delle riunioni del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale a Washington.

Wall Street, occhi su Cina e Brexit

La crescita economica rallenta a Pechino, mentre a Londra si discute dell'accordo con l'Unione europea
AP