Clinton su hacker Russia: "Un attacco contro il nostro paese"

L'ex candidata democratica parla per la prima volta dell'attacco hacker, mettendolo, insieme all'inchiesta dell'Fbi sulle mail, tra le due cause che le hanno fatto perdere le elezioni

Hillary Clinton ha collegato la sua sconfitta alla convergenza di due eventi "senza precedenti" nella storia americana. Da una parte la pubblicazione della lettera che indicava la riapertura dell'indagine sulle mail della candidata democratica da parte del direttore dell'Fbi, James Comey, dall'altra "lattacco hacker contro il nostro paese" orchestrato dal presidente russo Vladimir Putin. Lo scrive il New York Times.

Nelle ultime settimane Clinton non ha voluto parlare della questione: le uniche foto diffuse sui social network la ritraggono mentre porta a passeggio i suoi cani a Chappaqua, il paese in cui vive nello Stato di New York. Tuttavia gioved" sera in una cena a New York chiusa alla stampa con un gruppo di finanziatori della sua campagna elettorale ha parlato dell'attacco hacker.

Clinton ha sottolineato come l'atto pirata sia il risultato "dell'inimicizia personale" di Putin nei suoi confronti dopo che lei nel 2011 aveva apertamente detto che le elezioni parlamentari russe di quell'anno erano state truccate. "Putin mi ha accusato pubblicamente per lo sfogo dello sdegno del suo stesso popolo, e questa è la linea diretta che lega quello che disse allora e quello che ha fatto nel corso di questa elezione", ha detto Clinton ieri sera.

Si tratta del suo primo commento sulla questione dell'attacco hacker russo, su cui gli usa hanno aperto una inchiesta, e che alla fine avrebbe aiutato Trump. "Non si tratta solo di un attacco a me e alla mia campagna [...] Siamo oltre le normali preoccupazioni politiche. Qui si parla dell'integrità della nostra democrazia e della sicurezza della nostra nazione", ha continuato Clinton.

Altri Servizi

Alphabet: i conti tengono nonostante la fuga degli inserzionisti da YouTube

Utili in rialzo del 29% nel primo trimestre e ricavi in aumento del 22%. Il cost-per-clickè sceso del 21% sui siti Google
Shutterstock

Alphabet ha chiuso il suo primo trimestre fiscale con utili per 5,43 miliardi, in rialzo dai 4,2 miliardi dello stesso periodo del 2016 (+29%). Al netto di voci straordinarie, i profitti per azione sono passati a 7,73 dollari da 6,02 dollari ma gli analisti si aspettavano quota 7,39 dollari. I ricavi sono aumentati del 22% a 24,75 miliardi, oltre le attese per 24,22 miliardi.

Il legname canadese nel mirino di Trump, gli Usa vogliono dazi al 20%

Dopo le proteste dei produttori di latte Usa per la politica dei prezzi di Ottawa, Washington apre un nuovo fronte nella guerra contro i prodotti provenienti dall'estero. Il governo canadese: "Decisione iniqua e punitiva"

Donald Trump apre un nuovo fronte nella guerra commerciale contro i prodotti provenienti dall'estero venduti negli Stati Uniti. Il bersaglio questa volta è il legname canadese, per il quale la Casa Bianca è pronta a introdurre un dazio punitivo del 20 per cento sulle importazioni (la media di un intervallo che va dal 3% al 24%). La decisione è preliminare: ne ha parlato lo stesso presidente americano ieri durante un incontro con i giornalisti delle testate d'ispirazione conservatrice; la notizia è stata confermata in una intervista al Wall Street Journal dal segretario al Commercio Wilbur Ross.

Amazon: nel primo trimestre, utili e ricavi cresciuti più delle stime

La divisione di cloud computing continua a premiare. Svelate per la prima volta le vendite associate alla logistica. Nuovo record per il titolo del gruppo
AP

Amazon ha chiuso il primo trimestre del 2017 con utili saliti annualmente del 41% e ricavi in aumento del 23% superando le stime degli analisti.

La ricetta di McDonald's per il rilancio funziona, lo dimostra la trimestrale

Le vendite nei ristoranti aperti da almeno un anno sono cresciute a livello globale e in Usa, il mercato di riferimento
iStock

Un'offerta più ampia di hamburger di varie dimensioni, bibite in vendita per un solo dollaro e caffè a due dollari hanno permesso a McDonald's di chiudere un trimestre con conti superiori alle stime del mercato. E negli Stati Uniti è in atto la tanto attesa ripresa.

Trump promette taglio tasse corporate al 15%, resta nodo coperture. Mnuchin: riforma storica

Si rispolvera la teoria che l'economista Arthur Laffer aveva delineato nel 1974: i tagli delle tasse si "pagheranno" da soli con la crescita economica innescata dalla riduzione fiscale.

La tanto attesa proposta di Donald Trump sulla riforma fiscale americana sarà presentata oggi, attorno alle 19.30 italiane. Qualche dettaglio, confermato per altro dal segretario al Tesoro Steven Mnuchin durante un evento a Washington, si sa già: il presidente proporrà un alleggerimento della tassazione dei profitti generati all'estero e una riduzione dell'aliquota corporate dal 35 al 15%, un taglio maggiore di quello al 28% ipotizzato, senza successo, da Barack Obama e di quello al 25% suggerito dai repubblicani nel 2014.

L'ex consigliere per la Sicurezza nazionale di Donald Trump, Michael Flynn, potrebbe avere violato la legge non avendo dettagliato i pagamenti ricevuti per avere fornito consulenza a persone e aziende in Russia e in Turchia. L'ipotesi è stata formulata dalla commissione Sorveglianza della Camera dei deputati americana, la principale commissione d'inchiesta del Congresso Usa.

Trump svela la "maggiore riforma fiscale dal 1986", ma mancano i dettagli

Proposto un taglio dell'aliquota aziendale al 15% dal 35%. Raddoppiato il livello di redditi non tassati per le famiglie. Eliminata la tassa di successione. Obiettivo: spingere crescita (per coprire le entrate che veranno a mancare)

Donald Trump l'ha definita "grandiosa". Il suo consigliere economico la considera "un'opportunità che capita una volta per generazione". Il segretario al Tesoro crede che sia un mezzo per portare ad almeno il 3% la crescita annua degli Stati Uniti alimentando l'occupazione e convincendo le aziende americane a rimpatriare "migliaia di miliardi di dollari" di utili parcheggiati all'estero. Ma la riforma fiscale presentata oggi dalla Casa Bianca come la "maggiore dal 1986" non ha stupito praticamente nessuno, nemmeno gli investitori che a Wall Street hanno fatto perdere slancio agli indici. Il motivo è semplice: il 45esimo presidente Usa vuole s" promuovere "uno dei maggiori tagli delle tasse nella storia Usa" ma i dettagli scarseggiano, anche su come coprire le entrate nelle casse del fisco che verrebbero a mancare.

United: i bonus diventano legati all'esperienza dei passeggeri

Il Ceo non assumerà automaticamente il ruolo di presidente del cda nel 2018, come previsto. La compagnia aerea si riorganizza dopo le polemiche legate al passeggero prelevato violentemente da un aereo in overbooking
United

Bonus dei dipendenti legati all'esperienza dei passeggeri e niente promozione automatica dell'amministratore delegato. Sono queste le principali modifiche organizzative decise da United Airlines, la compagnia aerea travolta dalle polemiche dopo che la polizia aeroportuale di Chicago aveva prelevato di peso un passeggero da un aereo in overbooking della compagnia. Il risultato? L'uomo ultra sessantenne ha perso due denti, ha subito una concussione oltre a una frattura del naso. L'azienda ha rimborsato tutti i passeggeri di quel volo e ha dato il via a un'inchiesta interna.