Coronavirus, Trump: picco a Pasqua, il numero di morti calerà molto entro giugno

Il presidente Usa intervistato da Fox News: "Se non avessi fatto nulla, avremmo rischiato 2,2 milioni di morti; avremo fatto un buon lavoro se saranno al massimo 200.000"
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"Stiamo combattendo una guerra. È incredibile quello che stiamo facendo [...] Stiamo facendo un grande lavoro, stiamo costruendo degli ospedali in 3-4 giorni. Intorno a Pasqua ci sarà il picco, gli esperti prevedono che ci saranno dei veri progressi entro la fine di aprile". Lo ha detto il presidente statunitense, Donald Trump, che sta parlando a 'Fox and friends' su Fox News a proposito dell'emergenza coronavirus. Trump ha poi detto che il numero di morti "calerà molto" entro il primo giugno.

"Stiamo testando centinaia di migliaia di persone, più di qualsiasi altro Paese del mondo. I nostri test sono migliori di quelli che usano gli altri e per questo abbiamo più casi di tutti gli altri. Abbiamo un tasso di mortalità più basso degli altri e c'è un motivo" ha aggiunto Trump.

"Se non avessimo fatto nulla, 2,2 milioni di persone sarebbero potute morire" negli Stati Uniti a causa del coronavirus. "Siamo in guerra contro un nemico invisibile e ci avviciniamo alla vittoria" ha detto. Trump ha dichiarato domenica che se il numero di morti resterà entro i 200.000, "vorrà dire che avremo fatto un buon lavoro". Alla domanda sulla possibilità che estenda le attuali linee guida federali oltre il 30 aprile, dopo l'estensione di due settimane annunciata ieri, ha risposto: "Userò la mia testa, ma farò affidamento sugli esperti" ha detto Trump. "La cosa peggiore che possiamo fare è dichiarare vittoria e non avere la vittoria".


Il vaccino

Johnson & Johnson ha intanto annunciato che a settembre inizierà la somministrazione sull'uomo di un vaccino sperimentale per il coronavirus, che potrebbe essere pronto per ricevere l'autorizzazione per l'uso in emergenza all'inizio del 2021. J&J ha reso noto di aver previsto un impegno finanziario di oltre un miliardo di dollari; la ricerca è cofinanziata dalla Biomedical Advanced Research and Development Authority, che fa parte del dipartimento della Salute statunitense.


Le stime

La coordinatrice della task force statunitense contro il coronavirus ha detto di essere "molto preoccupata per ogni città degli Stati Uniti" e ha stimato un numero tra i 100.000 e i 200.000 morti come miglior scenario possibile. Intervistata dalla Nbc, la dottoressa Deborah Birx ha dichiarato: "Penso che tutti capiscano ora che si può andare da 5 a 50, a 500 e a 5.000 casi molto velocemente. Penso che in alcune aree metropolitane ci siamo mossi tardi nel dire alle persone di seguire le linee guida". Nel caso gli Stati Uniti non avessero fatto nulla, il Paese avrebbe rischiato "1,6-2,2 milioni di morti", ma anche "agendo in modo quasi perfetto" si prevedono "fino a 200.000 morti" negli Stati Uniti a causa del coronavirus, ha concluso.