Il Collegio elettorale rende ufficiale la vittoria di Donald Trump: sarà il prossimo presidente degli Stati Uniti

Nessuna sorpresa dal voto dei grandi elettori, nonostante gli appelli a 'disobbedire': il vantaggio del miliardario in termini di voti elettorali su Hillary Clinton era troppo ampio

Donald Trump è stato ufficialmente incoronato vincitore delle elezioni presidenziali del 2016, visto che il Collegio elettorale ha confermato - come da previsioni - la vittoria dell'imprenditore miliardario alle elezioni dell'8 novembre.

"Felicitazioni a Donald Trump, ufficialmente eletto presidente degli Stati Uniti dal collegio elettorale" ha scritto su Twitter il vicepresidente Mike Pence. "Ce l'abbiamo fatta!" ha lanciato a sua volta con un tweet lo stesso Trump, senza rinunciare a una nota polemica: "Grazie a tutti voi, miei grandi sostenitori, abbiamo appena vinto, malgrado tutte le coperture mediatiche imprecise e distorte".

Molti attivisti democratici avevano lanciato un appello, affinché i grandi elettori fermassero il magnate dell'immobiliare, ma Trump si era presentato alla prova del collegio con un ampio margine di vantaggio in termini di grandi elettori rispetto a Hillary Clinton: 306 voti elettorali, ben oltre i 270 necessari per la conquista della Casa Bianca; all'ex segretario di Stato ne erano andati 232. Trump si insedierà alla Casa Bianca il prossimo 20 gennaio.

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Trump condanna razzismo e invita all'unità un anno dopo Charlottesville

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Charlottesville. Un anno dopo. Mentre la capitale americana si prepara a ospitare una manifestazione di suprematisti bianchi - gli stessi che l'11 agosto del 2017 crearono caos e violenze mortali nella città della Virginia - Donald Trump invita una nazione forse mai così divisa "all'unità". Il 45esimo presidente americano ha fatto di nuovo ricorso al suo megafono - Twitter - per "condannare tutti i tipi di razzismo e atti di violenza". E per augurare "pace a TUTTI gli americani". Peccato che grand parte dei cittadini Usa creda che da quando Trump è stato eletto le relazioni razziali siano peggiorate.

Diritti umani, l'alto commissario Onu: parole di Trump "vicine all'incitamento alla violenza"

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La retorica del presidente statunitense, Donald Trump, contro i mass media 'nemici del popolo' è "molto vicina all'incitamento alla violenza", che potrebbe portare i giornalisti ad autocensurarsi o a essere attaccati. Lo ha detto l'alto commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite, Zeid Ra'ad al-Hussein, in un'intervista esclusiva al Guardian prima della fine del suo mandato. Il diplomatico e principe giordano lascerà l'incarico questo mese, dopo aver deciso di non ripresentarsi per un secondo mandato quadriennale, in un momento in cui le grandi potenze mondiali sembrano meno impegnate a combattere gli abusi.

Trump pronto a rivedere accordi duty-free con nazioni piccole

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Non ci sono solo la Cina o l'Unione europea nel mirino (commerciale) degli Stati Uniti. Da quando Donald Trump è diventato presidente americano, era il gennaio 2017, Washington sta analizzando gli accordi commerciali grazie ai quali nazioni più piccole e meno sviluppate da 30 anni esportano in Usa migliaia di prodotti duty-free.

Dazi Usa per 16 miliardi di dollari su import cinese scattano il 23 agosto

Si aggiungono a quelli del 25% su 34 miliardi entrati in vigore il 6 luglio

Preannunciati il 15 luglio, i dazi americani su prodotti cinesi per 16 miliardi di dollari entreranno in vigore il 23 agosto prossimo. Le tariffe doganali si aggiungeranno a quelle del 25% scattate il 6 luglio scorso per 34 miliardi su 818 articoli Made in China.

Il duello Erdogan-Trump

La crisi turca preoccupa gli investitori. Obbligatorio un rialzo dei tassi di almeno il 10% per fermare la caduta libera della lira. Il presidente turco minaccia quello Usa: cercheremo nuovi amici. Alleanza Nato a rischio
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Quanto sarà disposto Recep Tayyip Erdogan a sopportare la "guerra economica" che secondo lui è stata lanciata dagli Stati Uniti contro la sua Turchia? Quanto la crisi finanziaria di Ankara si allargherà nei mercati emergenti e nel Mediterraneo? Quando e quali misure estreme verranno adottate per calmare la situazione? Sono questi gli interrogativi che rimbalzano da una sala operativa all'altra dopo un venerdì 10 agosto in cui la lira turca a un certo punto era arrivata a cedere il 20% contro il dollaro. Un biglietto verde alla fine della giornata comprava 6,43 lire, il 41% in meno da inizio anno.

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Dopo essere stato pesantemente criticato per la serie di tweet controversi (e privi di dettagli) con cui il 7 agosto scorso aveva annunciato di volere delistare Tesla e renderla un gruppo in mani private, il Ceo Elon Musk ha pubblicato un blog post nel tentativo di fornire chiarimenti.

News Corp: nell'anno perdita più che doppia a 1,4 miliardi di dollari

Pesano investimenti per creare una delle più grandi pay-tv d'Australia. il Wall Street Journal ha più abbonati digitali che su carta
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Archiviato il suo quarto trimestre fiscale in perdita, ma soddisfando comunque gli analisti, News Corp ha chiuso l'esercizio 2018 con un buco di 1,4 miliardi di dollari, più che doppio di quello del 2017, e ricavi in rialzo dell'11% a 9,02 miliardi. Per il Ceo Robert Thomson quella dell'anno terminato il 30 giugno scorso è stata "una performance robusta in tutti i nostri business" e con "cambiamenti positivi e profondi nel nostro flusso dei ricavi, che sono stati più globali, digitali e basati sugli abbonamenti". Basti un esempio: The Times, The Sunday Times e The Wall Street Journal "hanno raggiunto nuovi massimi nella loro trasformazione digitale con abbonati digitali che ora superano quelli della versione cartacea" di questi giornali.

Il 're dei bond' Bill Gross bocciato dal suo capo: nel 2018 si è sbagliato

Per il Ceo di Janus Henderson resta però "uno dei migliori investitori della nostra epoca"

Bill Gross si è conquistato negli anni il soprannome di 're dei bond'. Eppure colui che nel settembre 2014 sorprese tutti lasciando la sua Pimco per passare alla rivale più piccola Janus Henderson non sembra più meritarsi un simile soprannome. Almeno per Richard Weil, il Ceo dell'azienda per cui Gross lavora.

Tesla: i soci fanno causa al gruppo e al Ceo Musk per i tweet sul delisting

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Mentre l'autorità di borsa Usa indaga e il cda si prepara a incontrare advisor finanziari, Tesla e il suo irriverente Ceo sono stati denunciati in due cause separate da azionisti convinti che l'azienda ed Elon Musk abbiano architettato un'operazione fraudolenta - a colpi di tweet - per punire gli arcinemici dello stesso Ceo: gli short seller, gli investitori che scommettono contro un determinato titolo da loro giudicato troppo caro. Il riferimento è ai cinguettii datati 7 agosto con cui Musk ha sorpreso tutti e fatto scattare un rally del titolo (poi sgonfiato) annunciando che stava valutando un delisting del produttore di auto elettriche per renderlo un gruppo non più quotato.