La Sales Tax americana: cosa c'è da sapere

Prima di tre puntate per spiegare le imposte indirette per coloro che vendono prodotti o servizi negli Stati Uniti o che hanno in programma di farlo

Questo è il primo di una serie di tre articoli che hanno l'obiettivo di illustrare la Sales and Use Tax in pillole e spiegare un concetto complesso come quello di queste imposte indirette a tutti coloro che vendono prodotti o servizi negli Stati Uniti o che hanno in programma di farlo.

Che cos’è la "Sales and Use Tax"?

La Sales and Use Tax non è paragonabile all’Iva italiana, quanto piuttosto all’Ige (Imposta generale sulle entrate): per chi ricorda quest’ultima, è più facile comprendere che cosa sia la Sales Tax.

La Sales Tax è una tassa comunemente imposta negli Stati Uniti e regolata dai singoli Stati. Essa ha come oggetto le transazioni riguardanti prodotti e servizi acquistati dal consumatore finale.

Chiunque venda un prodotto o servizio è tenuto a pagare la Sales Tax in ognuno degli Stati americani in cui ha una presenza fisica (nexus): infatti, questa tassa si applica alla vendita soltanto nel momento in cui si soddisfano i requisiti di territorialità e di scopo.

L’imposta si calcola moltiplicando il costo del prodotto acquistato per l’aliquota percentuale prevista dallo Stato in cui avviene la transazione. Ad esempio, se si vuole acquistare una giacca del valore di 100 dollari nello Stato di New York, alla cassa verrà applicata una Sales Tax dell'8,875%, per cui si dovranno pagare 108,87 dollari. Gli Stati Uniti impongono la Sales Tax dagli anni ’30 ma, all’inizio, la tassa veniva raccolta soltanto su prodotti tangibili. I fattori che hanno portato a includere i servizi nell’ambito di imposta della Sales Tax sono due: l’aumento esponenziale di aziende primariamente orientate alla fornitura o vendita di servizi e la presa di coscienza, da parte dei singoli Stati, dell’enorme aumento di entrate che sarebbe derivato dall’estensione dell’imposta ai servizi medesimi. La Sales Tax sui servizi è attiva dal 2007 e nella maggior parte dei casi viene abbinata alla Use Tax. Mentre la Sales Tax viene imposta sulle vendite di proprietà personali tangibili, la Use Tax è un tipo di imposta sui consumi. Qualora un contribuente acquisti un bene di grande valore in uno Stato che non impone la Sales Tax ma poi lo utilizza o gode in uno Stato che invece la impone, il contribuente è obbligato a pagare la Use Tax (si pensi, ad esempio, all’acquisto di un’automobile). Per lo stesso motivo, la Use Tax viene imposta anche sulle vendite online.

La Sales and Use Tax è uguale per tutti gli Stati?

Quasi tutti gli Stati americani applicano la Sales and Use Tax, che può variare dall’1 all’11%. Alcuni Stati permettono anche a città e comuni di imporre una Sales and Use Tax locale che può aggiungersi a quella statale oppure rimpiazzarla. Mentre molti Stati raccolgono la Sales Tax su prodotti e servizi, infatti, cinque Stati - Alaska, Delaware, Montana, New Hampshire e Oregon – non lo fanno a livello statale. Di questi, inoltre, Alaska e Montana permettono alle singole località (contee e città) di imporre la Sales Tax in maniera indipendente.

Quali prodotti e servizi sono soggetti a Sales and Use Tax?

I singoli Stati adottano politiche molto varie in merito ai prodotti e ai servizi che tassano. Ad esempio, molti Stati non impongono la Sales Tax sulle vendite relative al cibo ma alcuni, come Tennessee, Arkansas, Virginia e West Virginia, lo fanno. Quasi tutti gli Stati non tassano i medicinali soggetti a prescrizione medica ma molti la impongono su quelli da banco. La stessa variabilità si riscontra per quanto riguarda l’imposizione della Sales Tax sui servizi. In altre parole, è quasi impossibile generalizzare perché la materia è talmente complessa da richiedere un'analisi caso per caso.

Una volta versata, è possibile recuperare la Sales and la Use Tax? Problemi nella raccolta e remissione

La Sales and Use Tax è indubbiamente complessa, sia per il consumatore finale che per le aziende. Uno dei problemi maggiori è che spesso si paga la Sales Tax anche quando questa non è dovuta. Chi vende il bene o il servizio, spinto da una naturale precauzione e dal timore di sbagliare, tende ad applicare pedissequamente la Sales Tax facendola pagare al cliente per poi versarla allo Stato (“When in doubt – tax it”).

Tuttavia, in un numero sorprendente di casi, la Sales Tax non è affatto dovuta perché, ad esempio, il bene o il servizio acquistati non sono soggetti alla tassa. In questi casi un'analisi delle spese fatte in passato e delle loro causali può sostanziare una richiesta di rimborso per le imposte impropriamente pagate.

Nel prossimo articolo andremo a spiegare come si riduce e si esenta la Sales and Use Tax.

Per ulteriori informazioni, approfondimenti o curiosità, sarò lieto di ricevere una vostra mail al seguente indirizzo di posta elettronica: afantozzi@pragermetis.com

Altri Servizi

Facebook patteggia con le autorità Usa, multa di 5 miliardi per violazione della privacy. I Dem: "Un regalo"

Sanzione per il caso Cambridge Analytica. Il titolo a Wall Street chiude in rialzo dell'1,81%
AP

Facebook ha patteggiato una multa di quasi 5 miliardi di dollari con le autorità statunitensi, in merito alle violazioni delle norme sulla privacy nel caso Cambridge Analytica. La Federal Trade Commission (Ftc), l'autorità che protegge i consumatori, ha votato a favore dell'accordo, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, dividendosi per linee partitiche, con i tre commissari repubblicani a favore e i due democratici contrari, perché avrebbero voluto un'intesa ancor più dura per la società di Mark Zuckerberg. Oltre alla multa, Facebook ha accettato una maggiore supervisione su come gestisce i dati degli utenti. La parola finale spetta al dipartimento di Giustizia, che solitamente non modifica una decisione presa dalla Ftc; l'approvazione è attesa nelle prossime settimane.

Trump attacca le deputate progressiste: "Tornino nei Paesi corrotti da dove sono venute"

Nel mirino Ocasio-Cortez, le musulmane Ilhan Omar e Rashida Tlaib e l'afroamericana Ayanna Pressley

In un weekend particolarmente teso negli Stati Uniti, dopo il via libera di Donald Trump ai raid contro i migranti irregolari, il presidente americano si è scagliato contro un gruppo di parlamentari progressiste appartenenti ad alcune minoranze etniche sempre più influenti all'interno del Partito Democratico.

Trump attacca la Fed: confusione dopo il discorso di Williams

Il mercato si domanda: taglio dei tassi di 50 o 25 punti base a fine mese?

Il presidente americano, Donald Trump, è intervenuto a gamba tesa nel dibattito partito ieri dopo alcune dichiarazioni fatte dal numero uno della Federal Reserve di New York, John Williams, che il mercato aveva interpretato così da "colomba" da essere arrivato a scommettere su un taglio dei tassi di ben 50 punti base nella riunione della banca centrale di fine mese. Poi però la Fed di New York si è sentita costretta a precisare che quanto detto da Williams - il terzo uomo più importante nel sistema della Fed - faceva parte di un "discorso accademico basato su 20 anni di ricerca. Non ha nulla a che fare con potenziali azioni di politica monetaria relative al prossimo meeting del Federal Open Market Committee" in calendario il 30 e 31 luglio.

Wall Street, timori su negoziati Usa-Cina

Dati in programma: richieste di sussidi di disoccupazione e superindice
AP

Microsoft ha archiviato il suo quarto trimestre fiscale con conti migliori delle stime grazie ancora una volta alla performance delle sue attività cloud simboleggiate da Azure, con cui l'azienda sfida Amazon (che resta il leader nel cloud computing). Il gruppo informatico guidato da Satya Nadella ha chiuso cosìun esercizio "record, risultato di partnership profonde con le principali aziende attive in tutti i settori". L'esercizio 2019 è finito con 39,2 miliardi di dollari di utili (+137%), merito di benefici fiscali per 2,6 miliardi; i ricavi hanno raggiunto i 125,8 miliardi (+14%).

Trump: abbiamo abbattuto un drone iraniano nello Stretto di Hormuz

Per il presidente Usa "stava minacciando la sicurezza di una nave americana e del suo equipaggio"
Ap

Il presidente americano, Donald Trump, ha detto che gli Stati Uniti hanno abbattuto un drone iraniano nello Stretto di Hormuz, nel Golfo Persico. Il Commander in Chief ha affermato che il velivolo senza conducente "stava minacciando la sicurezza di una nave americana e del suo equipaggio" da cui è presumibilmente partito il missile che ha abbattuto il drone.

Wall Street, fiducia su un possibile taglio dei tassi di 50 punti base

Gli analisti attendono la decisione della Fed alla fine del mese
AP

Wall Street, attesa per le trimestrali

Trimestrali di JP Morgan, Goldman Sachs e Wells Fargo
AP

Libra pericolosa "più dell'11 settembre": l'attacco di un deputato Usa

Il responsabile del progetto di Facebook, David Marcus, messo sotto torchio al Congresso per il secondo giorno di fila
Ap

La criptovaluta che Facebook vorrebbe lanciare nel 2020 continua ad alimentare dubbi tra i legislatori americani. Nella seconda giornata consecutiva di audizioni al Congresso Usa, un democratico della California ha sostenuto che Libra può fare danni maggiori degli attacchi terroristici che colpirono l'America l'11 settembre del 2001. Brad Sherman, membro della commissione Servizi finanziari della Camera, ha affermato: "Ci viene detto che l'innovazione è sempre positiva. La cosa più innovativa che è successa nel secolo in corso è stata quando [l'ex leader di al-Qaeda] Osama bin Laden ebbe l'idea innovativa di fare schiantare due aerei" contro le Torri Gemelle di New York. "Quella è stata l'innovazione più significativa, anche se questa [Libra] potrebbe mettere in pericolo l'America ancora di più".

Fmi: scelta per la Bce, Lagarde dà dimissioni, al via ricerca successore

Il d.g. ad interim resta per il momento David Lipton
World Bank

L'era Christine Lagarde al Fondo monetario internazionale è ufficialmente finita. L'ex ministro francese delle Finanze ha dato le sue dimissioni definitive dall'istituto di Washington che guidava dal 2011 e che lascerà il prossimo 12 settembre.