La SpaceX di Elon Musk verso l'offerta di connessioni internet satellitari

Lanciati 60 satelliti in orbita sul razzo Falcon 9
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Elon Musk ha fatto un passo ulteriore verso l'offerta di una connessione internet che passa dallo spazio e che punta a competere con quelle garantite da reti in fibra ottica o via cavo. La sua SpaceX ha lanciato da Cape Canaveral, Florida, il razzo Falcon 9 portando in orbita 60 satelliti Starlink (per un webcast clicca qui).

L'obiettivo è "connettere il mondo con servizi broadband ad alta velocità e affidabili" attraverso una costellazione di satelliti. Stando a quanto spiegato da Musk (che è anche Ceo di Tesla) su Twitter, il carico da 18,5 tonnellate è il più pesante ad essere stato trasportato dalla sua società spaziale. Lo stesso a.d. ha spiegato che serviranno altri sei lanci da 60 satelliti l'uno per avere una attivazione iniziale del servizio internet. Per avere invece una "copertura significativa" serviranno 12 lanci ulteriori.

Il Falcon 9 è atterrato con successo su una 'nave drone' chiamata "Of Course I Still Love You" (Ovviamente ti amo ancora) nell'Oceano Atlantico e sarà riutilizzato per lanci futuri.

Musk non è l'unico a volere offrire connessioni internet satellitari. La rivale Blue Origin di Jeff Bezos (il numero uno di Amazon) e OneWeb (della giapponese SoftBank) puntano a fare altrettanto.

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Ap

Lo United Auto Workers (Uaw) ha subito un'altra pesante sconfitta nello stabilimento Volkswagen di Chattanooga, in Tennessee, dove i lavoratori hanno respinto per la seconda volta gli sforzi del sindacato statunitense per entrare nella fabbrica e organizzare i colletti blu.

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Nell'aprile 2018, il Ceo di Facebook, Mark Zuckerberg, si sedette davanti ai membri delle due Camere statunitensi, a cui disse che la sua società rispettava la privacy dei circa due miliardi di utenti. Zuckerberg menzionò la privacy più di due decine di volte, come quando disse alle commissioni di Giustizia e del Commercio del Senato che "abbiamo una responsabilità più ampia sulla protezione della privacy delle persone, che va oltre" le regole stabilite dall'autorità per la difesa della riservatezza. Davanti alla commissione Energia e Commercio della Camera, dichiarò: "Crediamo che tutti, nel mondo, abbiano diritto al controllo della privacy". Un anno dopo, Zuckerberg ha affermato in alcune interviste di voler ricostruire la sua società intorno alla difesa della riservatezza.

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Probabilmente, ci sarà più di una riduzione dei tassi nel 2019. Ma il summit del G20, la volontà di resistere alle pressioni e la riluttanza nel rendere un errore il rialzo di dicembre spingono il Fomc ad attendere
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Tutti sono ormai convinti che la Fed, prima o poi, taglierà i tassi nel corso dell'anno: il mercato crede che potrebbero esserci fino a tre tagli nel 2019 e spinge per una riduzione al più presto. La Banca centrale, però, avrebbe intenzione di lasciare invariati i tassi ala prossima riunione del Federal Open Market Committee, il braccio monetario della Banca centrale, in programma il 18 e 19 giugno.

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Il matrimonio tra Barbie e Bratz non s'ha da fare. Almeno secondo Mattel, che ha respinto per l'ennesima volta le avance di MGA Entertainment. E il titolo corre al Nasdaq dell'8,8% a 11,76 dollari.

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Sotheby's ha annunciato di avere trovato un accordo per essere acquisita da BidFair Usa, società di proprietà del collezionista d'arte e magnate delle tlc Patrick Drahi (che controlla e ha fondato Altice).

Trump disposto a ricevere informazioni su rivali da governi stranieri

"Non c'è nulla di sbagliato nell'ascoltare", ha detto il presidente a Abc. Democratici contro: per Pelosi, dà "semaforo verde" ai russi per interferire di nuovo nelle elezioni. Per lui non si tratterebbe di interferenza ma di "ricerche sull'opposizione"
Ap

Il presidente americano, Donald Trump, accetterebbe informazioni compromettenti su un candidato rivale alle presidenziali del 2020 anche se a fornirle fossero potenze straniere. Lo ha detto lui stesso in una intervista al canale Abc. "Credo che uno vorrebbe ascoltare. Non c'è nulla di male nell'ascoltare", ha dichiarato il leader statunitense. "Se qualcuno chiama da un Paese, la Norvegia, [dicendo] 'Abbiamo informazioni sul tuo avversario', oh, credo che vorrei ascoltare", ha aggiunto l'inquilino della Casa Bianca aprendo uno scenario simile a quello finito al centro dell'inchiesta sul cosiddetto Russiagate condotta da Robert Mueller e pensata per determinare se c'è stata collusione tra la campagna Trump e la Russia, specialmente nel diffondere email discutibili hackerate dal Democratic National Committee, l'organo che governa il partito democratico, e da persone che lavoravano per la candidata democratica Hillary Clinton. Mueller ha concluso che non ci sono state prove sufficienti per determinare che Trump o i suoi collaboratori abbiano colluso con Moscama ha anche sostenuto che Mosca ha interferito ampiamente nelle elezioni.

Trump in svantaggio contro cinque democratici: ora lo afferma anche un sondaggio di Fox News

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Ap

Un sondaggio di Fox News, televisione amica del presidente statunitense, conferma le recenti indicazioni di altre rilevazioni: Donald Trump è in svantaggio rispetto a cinque candidati alla nomination democratica, tra cui l'ex vicepresidente Joe Biden.