È legge lo storico piano di aiuti da 2.000 miliardi, in Usa oltre 100.000 casi di coronavirus

Venerdì, l'approvazione alla Camera e la firma del presidente Trump. Il numero di malati raddoppiato in 3 giorni
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Il presidente Donald Trump ha promulgato lo storico piano di stimoli economici da oltre 2.000 miliardi di dollari per sostenere famiglie e aziende statunitensi, nel giorno in cui i casi confermati di nuovo coronavirus sono raddoppiati nell'arco di 72 ore, superando le 100.000 unità. In precedenza, era arrivata l'approvazione della Camera con un voto a voce.

Il piano, che era stato approvato mercoled" notte dal Senato all'unanimità, include un pagamento una tantum agli individui, rafforza gli aiuti ai disoccupati, fornisce più soldi alla sanità e garantisce fondi e prestiti alle imprese. La speaker della Camera, Nancy Pelosi, aveva descritto la legge come una "mitigazione" della distruzione provocata dalla pandemia, preannunciando nuove misure del Congresso per aiutare "la ripresa".

"Ho firmato il singolo pacchetto di aiuti economici più grande nella storia americana" ha detto Trump, dallo Studio Ovale. "Consegnerà gli aiuti necessari alle famiglie, i lavoratori e le imprese della nazione". Trump ha promulgato la legge il giorno dopo il dato delle nuove richieste dei sussidi di disoccupazione, cresciute al livello senza precedenti di 3,3 milioni di unità, la scorsa settimana.

Il piano prevede un aiuto di 1.200 dollari per ogni adulto - entro una soglia di 75.000 dollari annui di reddito - e 500 dollari per ogni bambino; aiuti che si aggiungeranno a un'espansione del piano di sussidi per la disoccupazione, esteso ai lavoratori non tradizionali, come i freelance e i lavoratori della cosiddetta economia condivisa, come gli autisti di Uber. Inoltre, prevede un aumento di 600 dollari a settimana per 4 mesi dell'assegno di disoccupazione.

Il piano prevede poi 350 miliardi di dollari in prestiti per le piccole imprese e circa 500 miliardi di dollari in aiuti per le grandi aziende. Ci saranno poi 150 miliardi di dollari per il sistema sanitario e 150 miliardi per i governi statali e locali, già messi a dura prova dalla diffusione del nuovo coronavirus.

Il pacchetto di aiuti comprende anche 400 milioni di dollari per promuovere il voto per posta e per garantire la sicurezza a chi vorrà andare a votare ai seggi, alle prossime elezioni presidenziali (e non solo) di novembre. Non sono mancate le critiche, come quelle del governatore di New York, Andrew Cuomo, visto che il suo Stato dovrebbe ricevere 3,8 miliardi di dollari. "Sembrano un sacco di soldi, non se considerate che la stima sulla perdite è tra i 9 e i 15 miliardi e che la risposta [al coronavirus] è già costata a New York un miliardo di dollari". "Questi numeri non funzionano", questi soldi "sarebbero una goccia nel mare".

I casi di Covid-19 negli Stati Uniti sono 103.942 e il numero totale di morti è di 1.689; martedì, il numero di casi aveva superato le 50.000 unità; all'inizio di marzo, c'erano solo 100 casi confermati. Nel mondo, i casi confermati sono 595.800, i morti 27.324. Lo Stato di New York è quello più colpito, con circa 45.000 casi.