Trump firma un nuovo permesso per la costruzione dell'oleodotto Keystone XL

Tra proteste, revisioni, blocchi, approvazioni e sentenze giudiziarie, il progetto è fermo da oltre un decennio. Per gli ambientalisti, il presidente attenta alla Costituzione

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha firmato un permesso presidenziale per autorizzare la costruzione dell'oleodotto Keystone XL, che collegherebbe Canada e Stati Uniti, due anni dopo aver approvato il progetto, che era invece stato bocciato dal predecessore Barack Obama. Il controverso progetto, che ha scatenato le proteste di ambientalisti e popolazioni locali, è stato proposto oltre un decennio fa per trasportare il petrolio estratto dalle sabbie bituminose dell'Alberta, in Canada, fino al Golfo del Messico.

Il permesso sostituisce quello concesso nel marzo 2017 e dovrebbe consentire alla TransCanada Corporation di cominciare a costruire l'oleodotto in Montana. Proprio in Montana, il giudice federale Brian Morris - nominato da Barack Obama - ha sentenziato, nel novembre 2018, che l'amministrazione Trump non ha valutato tutti i possibili impatti ambientali dell'opera, come necessario per legge, e, per questo, ha chiesto nuove verifiche.

Un portavoce della Casa Bianca ha spiegato, scrive la Associated Press, che il nuovo permesso "dissipa qualsiasi incertezza" sul progetto. "Nello specifico, questo permesso rinforza, come avrebbe già dovuto essere chiaro, il fatto che il permesso presidenziale è un esercizio dell'autorità presidenziale che non è soggetta alla revisione giudiziaria secondo l'Administrative Procedure Act"; il permesso presidenziale è necessario perché l'oleodotto varca il confine statunitense.

Un avvocato di un gruppo di ambientalisti che ha fatto causa all'amministrazione Trump sostiene l'illegalità dell'azione del presidente. Per questo, il loro prossimo passo sarà quello di chiedere un ordine del tribunale per impedire alla TransCanada di far partire i lavori. Per l'avvocato Stephan Volker, "il presidente Trump ha lanciato un attacco diretto al nostro sistema e il suo tentativo di rovesciare il nostro sistema di 'checks and balances' non è altro che un attacco alla nostra Costituzione".

Il Keystone XL, proposto per la prima volta nel 2008 sotto l'amministrazione di George W. Bush, è un'estensione (Fase 4) del sistema Keystone - già in funzione - voluta per portare 830.000 barili di petrolio al giorno dall'Alberta, in Canada, a Steele City, in Nebraska, a circa 1.900 chilometri di distanza, dove si collegherebbe agli esistenti oleodotti che trasportano il petrolio alle raffinerie del golfo del Messico. Il percorso proposto, negli Stati Uniti, attraverserebbe anche Montana e South Dakota.

Dopo anni di studi e revisioni, Barack Obama bocciò il progetto nel 2015, dopo averlo inizialmente approvato. Trump ha ribaltato la decisione subito dopo l'inizio del suo mandato, nel 2017, perché il progetto da 8 miliardi di dollari darebbe una grossa spinta all'occupazione e allo sviluppo del settore energetico. Poi, la decisione del giudice del Montana e, ora, questo nuovo permesso presidenziale.

Altri Servizi

Trump grazia due militari accusati di crimini di guerra

La decisione del tycoon, che ha anche restituito i gradi a un terzo soldato, arriva nonostante l’opposizione del Pentagono
White House /Shealah Craighead

Donald Trump è intervenuto nei casi di tre militari americani accusati di aver commesso dei crimini di guerra in Afghanistan: il Tycoon ha concesso la grazia a due di loro e ripristinato i gradi a un terzo, il tutto nonostante le opposizioni espresse da esperti militari e soprattutto dal Pentagono. "Il presidente, in quanto comandante in capo, è in ultima istanza responsabile di garantire l'applicazione della legge e, quando appropriato, che sia concessa la grazia", si legge nella nota della Casa Bianca che spiega le ragioni della scelta di Trump: "Come ha affermato il Presidente, 'quando i nostri soldati devono combattere per il nostro Paese, voglio dare loro la fiducia necessaria per combattere'".

Trump verso rinvio di altri 6 mesi per decisione su dazi auto Ue

Lo scrive Politico; decisione già rinviata di sei mesi a maggio
Ap

Il presidente statunitense, Donald Trump, avrebbe intenzione di rimandare di sei mesi la decisione sull'imposizione di dazi fino al 25% sulle auto importate dall'Unione europea. Lo scrive Politico. La scadenza per una decisione è prevista domani ed è già stata rimandata una prima volta, a maggio.

Wall Street, segnali positivi sul fronte Usa-Cina

I negoziati tra i due Paesi sempre al centro delle attenzioni degli investitori
AP

Trump: Boom economico senza precedenti, nonostante gli errori della Fed

Il presidente Usa ha parlato all'Economic Club di New York. "Vicini all'accordo con Pechino, ma decidiamo noi. L'Ue? Peggio della Cina sulle barriere commerciali"
Ap

L'attuale amministrazione statunitense "ha dato inizio a un boom economico senza precedenti", ma l'economia e il mercato azionario andrebbero ancora meglio, senza gli errori della Federal Reserve. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha usato il pulpito dell'Economic Club di New York per incensare il proprio lavoro e attaccare, di nuovo, la Federal Reserve e il suo governatore Jerome Powell.

Amazon contro il Pentagono, Esper: "Nessuna influenza esterna"

Maxicontratto a Microsoft, il segretario alla Difesa: "Procedimento corretto"
AP

Il procedimento che ha portato il dipartimento della Difesa statunitense ad assegnare a Microsoft un contratto da 10 miliardi di dollari per i servizi cloud è stato condotto "in modo corretto" e non ha subito "alcuna influenza esterna". Lo ha dichiarato il segretario alla Difesa, Mark Esper, durante una conferenza stampa a Seul, in Corea del Sud, rispondendo alla domanda di un giornalista.

Altra sconfitta per Trump: rieletto il governatore democratico della Louisiana

John Bel Edwards batte lo sfidante repubblicano, Eddie Rispone.
AP

Dopo il Kentucky, un altro stato tradizionalmente repubblicano ha voltato le spalle al presidente Usa Donald Trump. Il Louisiana ha infatti preferito rieleggere il governatore democratico John Bel Edwards piuttosto che Eddie Rispone, il candidato sostenuto dall’attuale inquilino della Casa Bianca.

Il Texas sospende la condanna a morte di Rodney Reed

L’uomo, da 21 anni nel braccio della morte, è al centro di un controverso caso di omicidio: nel 1998 fu condannato per aver violentato e soffocato la 19enne Stacey Stites
Ap

La Corte d’Appello del Texas, corte suprema dello Stato chiamata a giudicare i reati penali, ha momentaneamente sospeso l’esecuzione della condanna a morte a Rodney Reed, uomo al centro di un controverso caso di omicidio rinchiuso da 21 anni nel braccio della morte. L’esecuzione era prevista per mercoledì tramite iniezione letale.

Wall Street, attenzione rivolta ai negoziati Usa-Cina

Ieri, il Wall Street Journal ha parlato di nuovi ostacoli verso il raggiungimento di un'intesa
AP

‘Tutto molto bene’. Trump rassicura sul suo stato di salute dopo la visita all’ospedale

Presidente si era recato ieri all’ospedale militare, Walter Reed National Military Medical Center, per esami medici "di routine".
Ap

‘Tutto molto bene’. Cosi il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha voluto rassicurare gli americani sulle sue condizioni di salute dopo una visita a sorpresa all’ospedale militare, Walter Reed National Military Medical Center.

Buttigieg balza in avanti tra i democratici in Iowa

Stando a un sondaggio, il sindaco di South Bend ha il 25% delle preferenze. Seguono Warren, Biden e Sanders. Staccati gli altri candidati.
Ap

Continua l’ascesa di Pete Buttigieg in Iowa. Nell’ultimo sondaggio condotto dal The Des Moines Register e Cnn tra coloro che andranno a votare alle primarie democratiche nello stato del Midwest, il 37enne sindaco di South Bend, Indiana, ha superato la senatrice Elizabeth Warren e l’ex vice presidente Joe Biden. Con il 25 per cento delle preferenze, Buttigieg si piazza al primo gradino del podio che viene completato da Warren (16%), Biden e il senatore del Vermont, Bernie Sanders (entrambi con il 15%).