Trump ha vinto pur raccogliendo meno della metà dei fondi di Clinton

Lui ha saputo rastrellare circa 600 milioni di dollari; l'ex segretario di Stato ha potuto contare su oltre 1,2 miliardi di dollari

I soldi non sono tutto nella vita, nemmeno in politica. Il repubblicano Donald Trump ha vinto le elezioni presidenziali americane dello scorso 8 dicembre anche se la rivale democratica Hillary Clinton ha raccolto più del doppio dei fondi.

Colei che non è riuscita a realizzare il sogno di diventare la prima donna alla guida degli Stati Uniti ha rastrellato oltre 1,2 miliardi di dollari; la cifra include il denaro raccolto dal partito democratico e dai Super Pac a sostegno dell'ex segretario di Stato. E' quanto comunicato dalla Federal Election Commission (Fec), secondo cui Trump ha invece raccolto 600 milioni di dollari circa.

Non si può dire che Clinton abbia badato alle spese: nella parte finale della campagna elettorale ha speso 131,8 milioni di dollari e ha finito - perdendo - la sua corsa verso la Casa Bianca con 839.000 dollari sul conto corrente della sua campagna. Nello stesso periodo Trump ha speso 94,5 milioni di dollari; 7,6 milioni di dollari sono rimasti in banca alla fine di una campagna tra le più feroci e sorprendendi della storia Usa. Di tasca sua, il miliardario di New York ha investito in sé stesso 66,1 milioni di cui 10 milioni sul finire della sfida elettorale.

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Visa: conti oltre le stime grazie a "spinta economica" e Visa Europe

Il gruppo che gestisce una rete di pagamenti ha alzato l'outlook per l'intero esercizio fiscale

Grazie a un aumento dei volumi di pagamento, merio anche all'acquisizione di Visa Europe, Visa ha chiuso il suo terzo trimestre fiscale con utili in netto rialzo tanto che il gruppo che come MasterCard gestisce transazioni di carte di credito e bancomat ha alzato le stime per l'anno: i profitti sono arrivati a quota 2,06 miliardi di dollari, o 86 centesimi per azione, dai 412 milioni, o 17 centesimi per azione, dello stesso periodo dell'esercizio precedente; gli analisti si aspettavano un risultato pari a 81 centesimi per azione. I ricavi operativi sono balzati del 26% a 4,57 miliardi di dollari, sopra le previsioni per 4,36 miliardi attesi dal mercato.

Goldman Sachs batte le stime nonostante rallentamento del trading

Nei tre mesi a giugno Goldman Sachs ha riportato profitti netti sostanzialmente invariati rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, mentre l'utile per azione è aumentato del 6%.

Nei tre mesi a giugno Goldman Sachs ha riportato profitti netti sostanzialmente invariati rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, mentre l'utile per azione è aumentato del 6%. Il dato è stato superiore alle previsioni, nonostante le difficoltà nelle attività di trading. Goldman si inserisce dunque nel solco delle rivali, come JPMorgan Chase e Citigroup, che hanno visto rallentre il trading. 

Microsoft: il cloud computing spinge gli utili oltre le stime

Nel suo quarto trimestre fiscale, il gruppo informatico ha più che raddoppiato i profitti a 6,51 miliardi di dollari. LinkedIn contribuisce 1,1 miliardi.

Nel suo quarto trimestre fiscale, chiuso il 30 giugno scorso, Microsoft ha registrato utili netti per 6,51 miliardi di dollari, o 83 centesimi per azione, più del doppio rispetto ai 3,12 miliardi dello stesso periodo del 2016. Al netto di voci straordinarie, i profitti per azione sono saliti a 98 centesimi da 69 centesimi, sopra il consenso per 71 centesimi. I ricavi sono aumentati a quota 24,7 miliardi, oltre le stime per 24,27 miliardi.

Sessions risponde a Trump: resto segretario alla Giustizia

Il presidente Usa ha detto che non lo avrebbe scelto se avesse saputo che si sarebbe astenuto dal Russiagate
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Poco importa se il presidente Donald Trump abbia espresso una mancanza di fiducia nei suoi confronti per essersi astenuto dal Russiagate: Jeff Sessions, reclutato dallo stesso Trump, intende restare segretario alla Giustizia.

O.J. Simpson ottiene la libertà vigilata, uscirà dal carcere a ottobre

Accusato dell’omicidio dell’ex moglie, venne assolto. Adesso è in prigione per rapina a mano armata e ha scontato nove dei 33 anni a cui è stato condannato
Ap

O.J. Simpson ha ottenuto la liberazione condizionale dopo 9 anni di carcere. L'ex giocatore di football americano e star televisiva, che ha appena compiuto 70 anni, potrà tornare libero a ottobre.

Riforma sanitaria, McCain convalescente inguaia i repubblicani

Operato all'occhio, avrà bisogno di almeno una settimana di riposo. Ma il suo voto è necessario in Senato per far andare avanti l'iter per il Trumpcare

L'operazione all'occhio a cui è stato sottoposto il senatore statunitense, John McCain, è stata più delicata del previsto e la sua convalescenza durerà almeno una settimana. Una notizia per niente positiva per il Grand Old Party, che ha bisogno della presenza di McCain in Senato per votare la riforma sanitaria presentata la scorsa settimana, già a rischio di bocciatura. I leader del partito, inoltre, temono che il rinvio della votazione procedurale per portare la discussione in Aula permetta al fronte contrario al testo di rafforzarsi. Più sarà ritardata, più aumenteranno le possibilità di un nuovo fallimento.

Morgan Stanley batte le stime: bene i conti, ma trading più lento

Ultima delle grandi banche americane a pubblicare i conti, ha visto salire utile e fatturato, grazie all'aumento delle attività di sottoscrizione, che ha bilanciato il rallentamento nel trading.
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Nel secondo trimestre Morgan Stanley, ultima delle grandi banche americane a pubblicare i conti, ha visto salire utile e fatturato, grazie all'aumento delle attività di sottoscrizione, che ha bilanciato il rallentamento nel trading.

Wall Street, attenzione rivolta alla Bce

Il governatore Draghi: "pronti ad aumentare" il QE se sarà necessario
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Trump: "Lasciamo fallire l'Obamacare". I democratici pronti a una riforma bipartisan

Il presidente Usa, amareggiato per l'ennesimo fallimento in Congresso sulla riforma sanitaria, prova a scaricare la responsabilità sugli avversari. Che rilanciano: "Porta aperta, lavoriamo insieme per migliorarla"

"Il mio piano ora è lasciar fallire l'Obamacare". Lo ha detto il presidente statunitense, Donald Trump, nel primo commento davanti ai giornalisti dal fallimento in Senato della proposta di legge per abrogare l'Obamacare e approvare una nuova riforma sanitaria. Trump, come già scritto su Twitter, punta inoltre a fare di tutto per conquistare più seggi in Congresso alle elezioni di metà mandato, in modo da rafforzare la maggioranza e avere i voti per le sue riforme; il presidente, come su Twitter, ha accusato i democratici di fare solo ostruzionismo. "Credo che siamo nella posizione di lasciare che l'Obamacare fallisca. Non sarà responsabilità mia o dei repubblicani. Lasciamo che l'Obamacare fallisca e i democratici verranno da noi" ha aggiunto.

Trump attende, i repubblicani lontani da un'intesa sulla riforma della sanità

Il presidente vuole piegare il Congresso al suo volere, ma il partito non sembra in grado di trovare i voti necessari per l'approvazione di un piano che sostituisca l'Obamacare
Ap

La notte di lavoro non è servita ai repubblicani statunitensi per risolvere le differenze e trovare un accordo sulla riforma sanitaria, come chiesto insistentemente dal presidente Donald Trump, che vuole piegare il Congresso al suo volere. I membri del partito si sono anche incontrati con il segretario alla Salute e ai Servizi umani, Tom Price, per cercare di raggiungere un'intesa su un piano per abrogare l'Obamacare, secondo la stampa statunitense.