Record di grandi elettori sleali, Clinton più tradita di Trump

Il prossimo presidente ha 'perso' due voti, la candidata democratica invece cinque. Nelle scorse settimane, era nato un movimento per chiedere ai repubblicani di bloccare l'elezione di Trump, invece le maggiori defezioni ci sono state tra i democratici
AP

Chi sperava in un esito a sorpresa, augurandosi di non vedere Donald Trump alla Casa Bianca, sarà rimasto deluso dal voto dei grandi elettori, che sarà ufficializzato il 6 gennaio, ultimo passo prima del giuramento del 20 gennaio del nuovo presidente degli Stati Uniti. La scelta dei sette grandi elettori 'sleali', ovvero quelli che non hanno seguito il voto popolare nello Stato di appartenenza, sarà forse ricordata come una "rumorosa nota a fondo pagina" di una "caotica" elezione presidenziale, scrive Politico. Ma la loro scelta rappresenta anche una storica frattura tra gli elettori e i candidati per cui ci si aspettava che votassero.

Il numero di elettori sleali (o infedeli) è stato quest'anno il maggiore nella storia delle elezioni presidenziali statunitensi. Il record precedente risaliva al 1808, quando sei elettori democratici-repubblicani si opposero a James Madison, quarto presidente degli Stati Uniti. È anche la prima volta dal 1832 che più di un elettore si è dimostrato infedele in un'elezione.

Il cuore della 'rivolta' è stato lo Stato di Washington, dove tre elettori democratici hanno deciso di non votare per Hillary Clinton, scegliendo al suo posto Colin Powell, ex generale, repubblicano e primo afroamericano alla guida del dipartimento di Stato, con George W. Bush. Questi democratici avevano deciso di sostenere lo sforzo per bloccare l'elezione di Trump creando il sostegno per un candidato repubblicano alternativo. Un quarto elettore di Washington ha votato per Faith Spotted Eagle, una nativa americana conosciuta per la sua lotta contro gli oleodotti in South Dakota. Un quinto elettore democratico infedele è stato registrato alle Hawaii, dove un voto è andato al rivale di Hillary Clinton alle primarie, il senatore Bernie Sanders.

Gli unici due voti contro Trump sono stati espressi in Texas. Uno, quello di Chris Suprun per il governatore dell'Ohio, John Kasich, era atteso. L'altro, a sorpresa, è stato espresso da un elettore sconosciuto a favore di Ron Paul, ex deputato, candidato libertario alla Casa Bianca nel 1988 e candidato alle primarie repubblicane nel 2008 e 2012. Trump, quindi, ha ottenuto 304 voti popolari (invece di 306), mentre Clinton 227 (invece di 232).

Il numero di elettori sleali avrebbe potuto essere persino più alto: tre elettori democratici - uno in Maine, uno in Minnesota e uno in Colorado - hanno cercato di rifiutarsi di votare per Clinton, ma i funzionari elettorali dei rispettivi Stati gliel'hanno impedito. David Bright, elettore del Maine, aveva votato per Sanders, ma dopo che gli è stato detto che il suo voto non era idoneo, in base a una legge statale, ha espresso la propria preferenza per Clinton. Muhammad Abdurrahman, elettore del Minnesota, aveva cercato a sua volta di votare Sanders, ma è stato sostituito, in base a una legge statale, da un altro elettore che ha votato per Clinton. In Colorado, Micheal Baca - uno dei leader del tentativo di bloccare Trump con il Collegio elettorale - è stato sostituito per aver tentato di votare per Kasich. Quest'anno, per la prima volta, visto il gran discutere, sono state applicate le leggi statali che costringono i grandi elettori a votare per il vincitore del loro Stato; in altre occasioni, davanti a singoli casi, i funzionari statali avevano evitato di intervenire.

Secondo Politico, ci sono stati solo 157 grandi elettori sleali in tutto e la maggior parte risale al diciannovesimo secolo. L'ultimo, prima di questi sette, era stato registrato in Minnesota nel 2004, quando un elettore non votò per John Kerry, ma per il suo vice, John Edwards.

Altri Servizi

Wall Street cauta dopo l'incontro Trump-Kim

Nella notte italiana, lo storico incontro tra il presidente Usa e il leader nordcoreano
iStock

Trump stringe la mano a Kim: avremo una magnifica relazione

Un nuovo capitolo per i rapporti tra Stati Uniti e Corea del Nord

L'incontro tra Donald Trump e il leader della Corea del Nord, Kim Jong Un, si è aperto a Singapore con una stretta di mano e un colloquio bilaterale durato circa quaranta minuti. "Sono veramente felice, avremo un'ottima discussione e credo sarà un successo. Credo sarà veramente positivo e la nostra relazione sarà magnifica, non ho dubbi", ha detto il presidente americano. Kim ha risposto: "Non è stato facile arrivare fino a qui, ci sono stati ostacoli ma li abbiamo superati per essere qui".

Kim si impegna per la denuclearizzazione, Trump: "Solo dopo rimuoveremo le sanzioni"

Lo storico incontro si è concluso positivamente, ma gli interrogativi restano

La completa denuclerarizzazione della penisola coreana, promessa dal presidente nordcoreano, Kim Jong Un, "sarà verificata e dovrà iniziare immediatamente". Lo ha detto il presidente statunitense, Donald Trump, durante la conferenza stampa a conclusione del vertice con il leader nordcoreano a Singapore, sottolineando che "le sanzioni saranno rimosse quando saremo sicuri che il nucleare non sarà più un fattore rilevante". Detto questo, gli Stati Uniti sono "ansiosi di poterle eliminare".

Dimon e Buffett contro le guidance trimestrali sugli utili delle aziende Usa

I numeri uno, rispettivamente, di JPM e Berkshire Hathaway fanno pressing: il focus suia sul lungo termine

Con l'intento di spostare l'attenzione verso la crescita di lungo termine, James Dimon e Warren Buffett stanno facendo pressing sulle aziende americane affinché valutino se smettere di fornire le guidance trimestrali sui rispettivi conti. Per il Ceo di JP Morgan e il numero uno di Berkshire Hathaway, quella pratica incoraggia a concentrarsi in modo "non salutare" sui profitti di breve termine.

Fed: Powell potrebbe segnalare una recessione all'orizzonte

Mercoledì atteso un rialzo dei tassi. Possibili quattro strette nel 2018, Focus sulla curva dei rendimenti e sulla rapidità con cui la disoccupazione continuerà a calare
AP

Dopo soli quattro mesi dal suo arrivo al vertice della Federal Reserve, il governatore Jerome Powell potrebbe ritrovarsi questa settimana nella posizione scomoda di dovere segnalare una recessione all'orizzonte. Lo scrive il Wall Street Journal in vista della riunione della banca centrale, che inizierà domani e si concluderà mercoledì 13 giugno con un quasi certo rialzo dei tassi di 25 punti base all'1,75-2%. Si tratterebbe del settimo aumento del costo del denaro dal dicembre 2015, quando fu annunciata la prima stretta dal giugno 2006.

AT&T e Time Warner: la decisione sulle nozze condizionerà l'M&A

L'annuncio di un giudice federale atteso il 12 giugno intorno alle 22 italiane. Ricadute per la sfida di Comcast a Disney e l'acquisto di Aetna da parte di CVS

E' iniziato il conto alla rovescia per la decisione di un giudice federale sulle nozze da 85,4 miliardi di dollari tra AT&T e Time Warner. Da quella decisione, attesa martedì 12 giugno, dipenderanno accordi di fusione e acquisizione che sono destinati a rivoluzione il settore delle tlc e quello dei media. 

Argentina: accordo con Fmi per aiuti da 50 miliardi di dollari

Piano in tre anni. Buenos Aires vuole accere alla prima tranche e trattare il resto del prestito come precauzione. In cambio, riduzione più rapida del deficit, autonomia banca centrale e target "realistici" inflazione

Il Fondo monetario internazionale è pronto a concedere all'Argentina fino a 50 miliardi di dollari di aiuti in tre anni. Un accordo tra l'istituzione di Washington e la nazione sudamericana è stato annunciato nella notte. Esso è giunto più rapidamente delle attese, che erano per un'intesa in arrivo entro sei settimane dall'8 maggio scorso, la data in cui il presidente argentino Mauricio Macri comunicò di avere chiesto sostegno al Fondo.

Morto suicida lo chef superstar Anthony Bourdain

Era a Strasburgo, in Francia, per la prossima puntata del suo programma tv; aveva 61 anni

Anthony Bourdain, chef statunitense conosciuto in tutto il mondo anche per i suoi libri e i programmi televisivi che lo hanno visto protagonista, è morto oggi; aveva 61 anni. Secondo la Cnn, si sarebbe suicidato.

Miss America rinuncia al costume: "Non giudicheremo l'aspetto"

La rivoluzione al via con la nuova presidente dell'organizzazione, Gretchen Carlson, ex conduttrice di Fox News e vincitrice del concorso nel 1989

Le concorrenti di Miss America non dovranno più sfilare in costume. Lo ha annunciato la presidente del concorso, affermando che "non vi giudicheremo più per il vostro aspetto esteriore". La Miss America Organization, dopo lo scandalo scoppiato mesi fa e la campagna #MeToo contro le molestie sessuali, ha annunciato che la novità sarà introdotta al prossimo concorso, in programma a settembre.

Ocse ottimista sugli Usa nel breve termine, poi rischi "notevoli"

Gurria: la crescita è destinata a continuare per i prossimi due anni. Preoccupazioni da politiche commerciali

L'economia americana sta vivendo una delle espansioni più lunghe della storia (è giunta al nono anno) ma "le ferite" lasciate dalla crisi del 2008 così come le sfide poste dalla globalizzazione e dall'automazione "restano visibili" negli Stati Uniti. E' quanto emerge da un nuovo rapporto dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse).