Ambiente, Trump revoca l'autonomia della California sulle emissioni delle auto

Scontro tra il governo federale e il Golden State, intenzionato a seguire le norme dell'era Obama che l'attuale amministrazione vuole cancellare

"L'amministrazione Trump sta revocando alla California l'esenzione federale sulle emissioni, in modo da produrre auto molto meno costose per i consumatori e allo stesso tempo sostanzialmente più sicure". Lo ha scritto su Twitter il presidente statunitense, Donald Trump, confermando quindi le indiscrezioni del Washington Post. Alla California, infatti, era stata concessa autonomia sui limiti alle emissioni e il Golden State ne aveva approfittato per fissare dei limiti più stringenti rispetto a quelli proposti da Trump. La decisione farà partire senza dubbio una battaglia legale tra governo federale e California, facendo cadere nell'incertezza i produttori e creando tensioni nel mercato automobilistico.

"Questo porterà a una maggiore produzione, grazie al vantaggio determinato da prezzi e sicurezza e grazie al fatto che le auto più vecchie e inquinanti saranno sostituite da auto nuove ed estremamente amiche dell'ambiente. Ci sarà una differenza minima in termini di emissioni tra gli standard della California e i nuovi standard statunitensi, ma le auto saranno molto più sicure e meno costose. Molte più auto saranno prodotte sotto il nuovo e uniformato standard, questo significa molti più posti di lavoro. I produttori dovrebbero cogliere questa opportunità perché senza questa alternativa alla California chiuderebbero i battenti" ha scritto Trump. Lo scontro tra Washington e la California è iniziato lo scorso anno, quando l'Epa - l'agenzia federale per la protezione ambientale - e il dipartimento dei Trasporti hanno proposto di revocare l'autonomia del Golden State in questo settore.

A luglio, Ford Motor, Volkswagen, Honda e Bmw (che insieme rappresentano circa il 30% del mercato statunitense dell'auto) hanno raggiunto un accordo con la California per produrre, entro il 2026, auto capaci di percorrere in media quasi 50 miglia (circa 80 chilometri) con un gallone (3,785 litri) di benzina. L'amministrazione Trump, invece, vorrebbe mantenere il requisito di 37 miglia con un gallone, senza alzarlo gradualmente fino a circa 51 miglia entro il 2025, come stabilito dall'amministrazione Obama. Secondo la Casa Bianca, standard meno stringenti servirebbero a far produrre vetture più economiche, permettendo agli americani di comprare auto più nuove e sicure. La California, invece, sta andando in direzione opposta, con l'intenzione di far circolare auto meno inquinanti.

Per questo, recentemente, Trump ha criticato i produttori di auto contrari all'allentamento delle regole: "La mia proposta alle aziende d'auto politicamente corrette - ha scritto su Twitter - abbasserebbe il prezzo medio di un veicolo per i consumatori di oltre 3.000 dollari, e allo stesso tempo renderebbe le vetture molto più sicure. I motori funzionerebbero meglio. Ci sarebbe un impatto molto limitato sull'ambiente! Manager pazzi!".

Pochi giorni fa, il Wall Street Journal ha scritto che il dipartimento di Giustizia avrebbe aperto un'indagine antitrust sulle quattro compagnie automobilistiche che hanno firmato l'accordo con la California sulle emissioni delle vetture. Il dipartimento, secondo il quotidiano, vuole verificare se Ford Motor, Honda Motor, Bmw e Volkswagen abbiano violato la legge federale sulla concorrenza accordandosi per seguire gli standard della California e non quelli proposti dall'amministrazione Trump.