Basket Nba, LeBron James: "Coronavirus? Senza pubblico, io non gioco"

La stella della pallacanestro americana contro l'ipotesi di partite a porte chiuse, valutata dalla lega per l'emergenza Covid-19
Ap

"Coronavirus? Senza pubblico, io non gioco". I timori per la diffusione del Covid-19, anche negli Stati Uniti, aumentano e la Nba - la lega professionistica di basket nel Nordamerica - ha inviato una nota alle 30 squadre: "Preparatevi alla possibilità di giocare a porte chiuse". Ma Lebron James, interpellato sulla questione dopo la vittoria dei Los Angeles Lakers contro i Milwaukee Bucks allo Staples Center della città californiana, è stato chiaro: "Giocare senza tifosi? Impossibile".

È, in realtà, possibile. Al momento, non ci sono piani per posticipare o tenere a porte chiuse le partite casalinghe dei Lakers o dell'altra squadra di Los Angeles, i Clippers, ma diversi manager delle squadre Nba hanno detto a Usa Today di considerare l'ipotesi di giocare a porte chiuse. Ogni decisione finale, comunque, dovrà essere presa dalla lega.

"Io non gioco" ha detto James. "Io gioco per i mie compagni, per i tifosi. Questo è il basket. Se vado in un palazzetto e non ci sono tifosi, io non gioco. Possono fare quello che vogliono". La questione, come si sa in Italia, è controversa: se le partite dovessero essere cancellate o giocate a porte chiuse, le società perderebbero milioni di dollari; dovessero essere posticipate, si creerebbe un problema di calendario, con l'inizio dei playoff in programma il 18 aprile. Playoff a cui parteciperanno i Lakers - qualificatisi con la vittoria sui Bucks - per la prima volta dal 2013, quando furono eliminati al primo turno per 4-0 dai San Antonio Spurs.

Finora le disposizioni per la prevenzione di possibili contagi impongono ai giocatori di evitare autografi, selfie e i saluti con i tifosi e anche tra gli stessi giocatori, e di limitare lo staff agli elementi indispensabili. Nel mondo, i casi di coronavirus sono più di 100.000, con circa 3.500 morti. Negli Stati Uniti, registrati almeno 332 casi e 17 morti; casi positivi in 28 Stati del Paese.



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