La Cina fa guerra alla Nba: colpa di un tweet su Hong Kong

Il general manager degli Houston Rockets ha espresso sostegno ai manifestanti per la democrazia
Ap

La televisione di Stato CCTV ha deciso di sospendere la trasmissione in Cina delle partite della preseason della Nba. La decisione è frutto di uno scontro iniziato venerd" scorso, quando Daryl Morey, general manager degli Houston Rockets, squadra della Nba molto seguita in Cina, ha scritto un tweet di sostegno per le manifestazioni a favore della democrazia a Hong Kong; il tweet è stato poi cancellato, quando ormai era tardi per evitare l'ira di Pechino.

La scelta del presidente della Nba, Adam Silver, di difendere Morey ("sostengo la sua possibilità di esercitare la sua libertà di espressione") ha poi portato la CCTV a prendere la decisione di sospendere la trasmissione delle partite del precampionato. In un comunicato, la televisione di Stato ha criticato Silver, scrivendo che non si può definire "libertà di parola" il tentativo di minare la sovranità nazionale e la stabilità sociale. Al momento, non è chiaro se la sospensione durerà solo per il precampionato o anche per la stagione regolare.

Anche Tencent, che detiene i diritti per lo streaming delle partite della Nba in Cina, ha deciso di "sospendere temporaneamente" le trasmissioni; Tencent è partner della Nba dal 2009 e le due parti hanno di recente annunciato l'estensione del loro accordo fino alla stagione 2024-2025, che vale 1,5 miliardi di dollari.

In un comunicato, Silver ha scritto che "i valori di eguaglianza, rispetto e libertà di espressione hanno a lungo definito la Nba, e continueranno a farlo [...] La Nba non si metterà nella posizione di regolare quello che giocatori, dipendenti e proprietari dei team possano dire o non dire". Subito dopo il tweet di Morey, la Nba aveva preso le distanze dal manager, affermando che il suo sostegno ai manifestanti di Hong Kong "non rappresenta i Rockets o la Nba". I Rockets avrebbero preso in considerazione la possibilità di licenziare Morey nel tentativo di placare l'ira delle autorità cinesi. Sui siti di e-commerce in Cina, a partire da quello di Alibaba, i prodotti relativi alle squadra della Nba sarebbero stati momentaneamente eliminati.

Altri Servizi

Media: la Cina pronta a discutere un "accordo parziale" con gli Usa

Per Bloomberg e Ft, Pechino offre l'acquisto di più prodotti agricoli
Ap

La Cina è pronta a discutere "un accordo parziale" con gli Stati Uniti. Secondo Bloomberg, che cita una fonte con conoscenze dirette dei negoziati, Pechino è pronta a un possibile accordo, a condizione che il presidente Donald Trump non imponga più dazi sui prodotti cinesi, nemmeno quelli già programmati per questo mese e per dicembre. Secondo la stessa fonte, Pechino ha intenzione di offrire alcune concessioni, come l'aumento dell'acquisto di prodotti agricoli statunitensi, che però non riguardano il fulcro della contesa tra le due maggiori potenze mondiali. 

Wall Street, attenzione rivolta alle trimestrali

Oggi, i conti di Citigroup, Goldman Sachs, JPMorgan Chase e Wells Fargo
AP

Wall Street, svanisce l'ottimismo sui negoziati Usa-Cina

Pechino vuole approfondire alcune questioni prima di firmare la 'fase uno' dell'accordo
AP

Ucrainagate, l’ambasciatore americano nell'Ue parlerà al Congresso: "Ho avuto rassicurazioni da Trump"

Secondo il Washington Post Gordon Sondland dichiarerà che il Tycoon lo rassicurò sul fatto che non c’erano legami tra gli aiuti a Kiev e la richiesta di indagare Biden
AP

Negli Stati Uniti continua a tenere banco l’Ucrainagate. L'ambasciatore americano nell’Unione Europea, Gordon Sondland, dopo un primo divieto da parte di Donald Trump, parlerà al Congresso e dirà che il presidente americano gli assicurò personalmente in una telefonata che non c'era nessun "quid pro quo" fra gli aiuti all'Ucraina e la richiesta di aprire un'indagine su Joe Biden.

Wall Street, ottimismo sui negoziati Usa-Cina

Pechino apre a "un accordo parziale", secondo Bloomberg e Ft
AP

Caso Ucraina, arrestati due soci di Giuliani per fondi elettorali illegali

Avrebbero violato le leggi contro l'influenza straniera nelle elezioni

Due persone vicine a Rudy Giuliani, l'avvocato personale del presidente Donald Trump, sono state arrestate ieri sera in Virginia, con l'accusa di aver violato le leggi sui finanziamenti delle campagne elettorali. Lo scrive il Washington Post.

Wall Street, si guarda ai negoziati Usa-Cina

Indizi contrastanti sul possibile esito delle trattative, che ripartono oggi a Washington
AP

Caso Ucraina, Trump blocca la deposizione al Congresso di un testimone chiave

L'ambasciatore Sondland era atteso da tre commissioni della Camera

L'amministrazione Trump ha ordinato a un alto diplomatico statunitense di non presentarsi oggi in Congresso, dove era atteso per testimoniare nell'ambito delle indagini della Camera su un possibile impeachment del presidente Donald Trump.

Hunter Biden lascerà il board di un fondo di investimento cinese

Il figlio del candidato democratico si dimetterà da BHR e non lavorerà per nessuna società straniera in caso di elezione del padre alla Casa Bianca
Ap

Hunter Biden, il figlio dell’ex vicepresidente americano e candidato alle primarie democratiche Joe Biden, lascerà il suo posto nel Consiglio di Amministrazione di BHR, fondo di investimento cinese. Lo ha dichiarato il suo avvocato, George Mesires, in una nota nella quale ha specificato che Biden Junior non farà parte di alcun board di società straniere, né continuerà a lavorare per loro, qualora il padre dovesse vincere le presidenziali.

Warren: "Se vinco le primarie, sfido Trump senza i grandi donatori"

La senatrice è salita in testa alla media dei sondaggi nazionali di Real Clear Politics: è lei la preferita dei democratici per sfidare Trump
AP

La senatrice statunitense Elizabeth Warren, che sta affrontando la campagna elettorale per le primarie senza l'aiuto dei grandi donatori, ha detto che se otterrà la nomination democratica continuerà a rinunciare alle somme dei grandi finanziatori; si tratta di un cambio di strategia, visto che in passato aveva detto di voler rinunciare alle grandi donazioni solo per le primarie. A febbraio, alla Msnbc, aveva detto: "Non credo al disarmo unilaterale", riferendosi alle grandi donazioni di cui potrà disporre il presidente Donald Trump per le presidenziali del prossimo anno.