"Mercenari social" di Bloomberg, Twitter sospende 70 account

Gli utenti degli account sospesi "hanno spesso usato identici testi, messaggi, link e hashtag" per promuovere contenuti a sostegno del candidato. Twitter ha comunicato che questo viola le sue regole sullo spam e sulla manipolazione della piattaforma

Twitter ha deciso di sospendere circa 70 account che postavano contenuti a favore di Michael Bloomberg, candidato alle primarie democratiche per le presidenziali statunitensi. Lo riporta il Los Angeles Times. Lo staff elettorale dell'ex sindaco di New York sta pagando utenti di Instagram, Facebook e Twitter in California per pubblicare messaggi in suo sostegno sui loro profili personali, come aveva raccontato giorni fa il Wall Street Journal.

Gli utenti degli account sospesi "hanno spesso usato identici testi, messaggi, link e hashtag" per promuovere contenuti a sostegno di Bloomberg. Twitter ha comunicato al Los Angeles Times che questo schema viola le sue regole sullo spam e sulla manipolazione della piattaforma.

Secondo il Wall Street Journal, Bloomberg sta pagando centinaia di persone in California - uno degli Stati al voto nel Super Tuesday del 3 marzo su cui l'ex sindaco di New York ha puntato tutto, snobbando i quattro Stati al voto a febbraio - per una campagna pubblicitaria ramificata sui social network. Per comprendere l'importanza del voto del 3 marzo, basti pensare che sarà assegnato circa un terzo dei delegati che eleggeranno, durante la convention nazionale, il candidato democratico alle presidenziali.

Questa campagna, che costerebbe milioni di dollari, potrebbe poi essere ripetuta a livello nazionale, secondo le fonti e i documenti a cui ha avuto accesso il Wall Street Journal. Lo staff di Bloomberg ha assunto più di 500 persone per lavorare tra le 20 e le 30 ore settimanali, in cambio di 2.500 dollari al mese. Il lavoro consiste nel promuovere Bloomberg con messaggi inviati a tutti i contatti telefonici e con post pubblicati tutti i giorni sui social media.

Per organizzare al meglio il lavoro viene usata OutVote, un'app che permette agli utenti di pubblicare testi e materiale elettorale sui social network, che consente agli utenti anche di verificare se i loro amici hanno votato alle passate elezioni, grazie al confronto con i dati pubblici.

Secondo una portavoce della campagna elettorale di Bloomberg, questo è il futuro delle campagne elettorali. "Incontriamo gli elettori su qualsiasi piattaforma dove si informano. Uno dei modi più efficaci per raggiungere gli elettori è quello di attivare i loro amici e le loro reti per incoraggiarli a sostenere Bloomberg".