Pence contro la Nba: "Una sussidiaria del partito comunista cinese"

Il vicepresidente Usa interviene sulla 'crisi' tra la lega di basket e Pechino e critica le star, spesso critiche con Trump, che invece preferiscono il silenzio su Hong Kong
Ap

"La Nba si comporta come una sussidiaria" del partito comunista cinese. È il duro attacco del vicepresidente degli Stati Uniti, Mike Pence, intervenuto sulle polemiche suscitate dalla 'crisi' tra il massimo campionato di basket statunitense e la Cina, iniziata per un tweet di sostegno ai manifestanti di Hong Kong da parte di un dirigente degli Houston Rockets.

"Alcuni dei più grandi giocatori e proprietari della Nba, che esercitano regolarmente la loro libertà di criticare questo Paese, perdono la loro voce quando si tratta della libertà e dei diritti di altri popoli" ha dichiarato Pence. "Mettendosi dalla parte del partito comunista cinese e mettendo a tacere la libertà di parola, la Nba sta agendo come una sussidiaria di un regime autoritario".

Pochi giorni fa, il commissario della Nba, Adam Silver, ha detto che le conseguenze economiche della crisi con la Cina sono "piuttosto consistenti". Tutto è nato da un tweet di Daryl Morey, general manager degli Houston Rockets, squadra della Nba molto seguita in Cina, in cui esprimeva sostegno per le manifestazioni a favore della democrazia a Hong Kong; il tweet era stato poi cancellato, quando però era tardi per evitare l'ira di Pechino.

A causa del tweet di Morey, la Cina ha deciso di sospendere la trasmissioni delle partite della pre season come forma di ritorsione e di non mandare in onda nemmeno i primi incontri del campionato, iniziato questa settimana; eventi promozionali e conferenze stampa in Cina, dove alcune squadre erano impegnate in una tournée, nei giorni scorsi, sono stati cancellati.

La Nba è stata incerta tra il sostegno a Morey e la necessità di difendere un mercato molto importante per la lega, attirandosi molte critiche negli Stati Uniti; il campione più conosciuto del campionato, LeBron James, sempre molto critico nei confronti del presidente Donald Trump, ha dichiarato che Morey era "male informato o davvero poco a conoscenza sulla situazione" e che avrebbe fatto meglio a evitare di esprimersi. Steve Kerr, allenatore dei Golden State Warriors noto per essersi espresso spesso contro Trump, ha evitato di rispondere a una domanda sulla questione.