Settimana volatile a Wall Street, gli indici fanno i conti con il coronavirus

Venerdì, ridotte le perdite negli ultimi dieci minuti di contrattazioni; settimana nel complesso positiva. Giornata di rimbalzi per i titoli del settore aereo, dopo le rassicurazioni dell'amministrazione Usa su misure ad hoc per i settori più colpiti
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Nella seduta di venerdì, gli indici a Wall Street hanno ridotto le perdite negli ultimi dieci minuti, chiudendo così in positivo una settimana altalenante, vissuta tra i timori per la diffusione del coronavirus, il taglio dei tassi d'interesse da parte della Federal Reserve di 50 punti base, la vittoria dell'ex vicepresidente Joe Biden nel Super Tuesday delle primarie democratiche e, proprio venerdì, un rapporto sull'occupazione migliore del previsto, con 273.000 posti di lavoro creati (contro stime per 175.000) e la disoccupazione tornata al 3,5%, ai minimi degli ultimi 50 anni; inoltre, il presidente Donald Trump ha firmato il piano d'emergenza da 8,3 miliardi di dollari per contrastare il Covid-19, che era stato approvato dal Congresso.

Il Dow Jones, che aveva aperto in calo del 3%, ha chiuso la seduta di venerdì con un ribasso dello 0,98% e un guadagno settimanale dell'1,8%; lo S&P 500 ha perso l'1,70%, per una settimana complessivamente positiva dello 0,6%; infine, per il Nasdaq -1,87% di giornata e +0,10% settimanale. Gli indici si trovano ancora in correzione, ovvero stanno perdendo più del 10% dai massimi delle ultime 52 settimane.

Il calo degli indici è accompagnato dalla maggiore richiesta di beni rifugio: il titolo di Stato a dieci anni ha toccato in giornata un nuovo minimo storico, con un rendimento inferiore allo 0,7%; l'oro ha chiuso in rialzo dello 0,3% a 1.672 dollari all'oncia e un guadagno negli ultimi cinque giorni di contrattazioni del 6,79%, la migliore settimana dal febbraio 2016. Il petrolio Wti ha chiuso in calo del 10,07% a 41,28 dollari al barile, il prezzo più basso dall'agosto 2016; è stata la peggior seduta dal 28 novembre 2014, a causa del mancato accordo tra i produttori (Opec+) sul taglio della produzione, vista la contrarietà della Russia.

Sul fronte azionario, è stata una giornata di rimbalzi per il settore aereo, dopo un giovedì particolarmente difficile: decisivo, in questo senso, è stato l'intervento del principale consigliere economico della Casa Bianca, Larry Kudlow, che ha prospettato "misure mirate" per mitigare l'impatto negativo del coronavirus sul settore. United Arlines ha guadagnato il 2%, Delta Air Lines l'1%, Alaska Air Group il 4%, Southwest Airlines l'1,1%, Spirit il 4,6%; unica eccezione American Airlines, che ha perso lo 0,44%. Tra i titoli più in sofferenza, quello di JpMorgan, che ha perso il 5,16% dopo l'intervento d'urgenza al cuore, "perfettamente riuscito", per Jamie Dimon, amministratore delegato e presidente della banca.

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Il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno fatto richiesta, la scorsa settimana, per ricevere i sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti ha registrato un aumento record, perché ha fortemente subito gli effetti della pandemia di coronavirus. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 3,341 milioni a 6,648 milioni di unità; gli analisti attendevano un dato in rialzo di 3,1 milioni. 

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Il mese scorso, le aziende statunitensi hanno cominciato a licenziare, a cauda dell'emergenza coronavirus, i cui effetti saranno più visibili nei prossimi mesi; la disoccupazione è salita dai minimi degli ultimi 50 anni a un livello superiore a quello atteso dagli esperti. Negli Stati Uniti, a marzo sono stati persi 701.000 posti di lavoro, mentre gli analisti attendevano una riduzione di 10.000 posti di lavoro. La disoccupazione è salita dal 3,5% al 4,4%, contro attese per un 3,7 per cento.

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"Stiamo combattendo una guerra. È incredibile quello che stiamo facendo [...] Stiamo facendo un grande lavoro, stiamo costruendo degli ospedali in 3-4 giorni. Intorno a Pasqua ci sarà il picco, gli esperti prevedono che ci saranno dei veri progressi entro la fine di aprile". Lo ha detto il presidente statunitense, Donald Trump, che sta parlando a 'Fox and friends' su Fox News a proposito dell'emergenza coronavirus. Trump ha poi detto che il numero di morti "calerà molto" entro il primo giugno.

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"Pensiamo che l'Italia sia l'area più comparabile agli Stati Uniti, in questo momento". A dirlo è stato il vicepresidente statunitense, Mike Pence, intervistato dalla Cnn sull'emergenza coronavirus. "Il nostro messaggio di ieri e per i prossimi 30 giorni è che il futuro è nelle nostre mani" ha dichiarato.

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Il governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo, ha dichiarato che il coronavirus "è più pericoloso" di quanto atteso; nell'ultima giornata, i casi sono aumentati del 14% a 75.795 e i morti sono aumentati del 27,2% da 1.218 a 1.550. "Abbiamo sottovalutato questo virus, è più potente e pericoloso di quanto pensassimo". "Tutti vogliono sapere una cosa: 'Quando finirà?'. Nessuno lo sa, ma posso dire che non sarà presto. Quindi ricalibrate voi stessi e le vostre aspettativ, cos" da non essere delusi ogni mattina, quando vi svegliate".

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